” ‘O struscio “ magia del nostro dialetto che ha il potere di trasformare in immagine il suono. Questa espressione a me ricorda il rumore che fanno le code degli abiti da sposa; in effetti non ho del tutto sbagliato l’associazione. Nella Settimana Santa Ferdinando I di Borbone bandì la circolazione a carri e carrozze nella zona di via Toledo. Per la calca che affollava la storica strada, i passanti erano costretti ad avanzare lentamente, lo struscio era quindi il rumore prodotto dalle suole delle scarpe e dagli abiti che appunto strusciavano la strada. Oggi con questo termine invece, si indica l’abitudine nel periodo pasquale nell’indossare abiti nuovi e passeggiare al fine di mostrarli.
E noi strusceremo per questa Pasqua?…e se si cosa strusceremo?

Gli outfit per questa festività sono semplici e funzionali leggeri e fantasiosi, ma guardiamoli nello specifico dividendoli per le tre principali occasioni:
Sabato santo, di solito dedicato agli incontri con amici, magari per un aperitivo, privilegia i pantaloni alle gonne, consigliato pantaleggins da abbinare con bluse dalle forme irregolari, molto di tendenza quelle dalle maniche non definite e rigorosamente chiare, bianche vero passe-partout in tutte le occasioni.
Pasqua: Santa Messa e pranzo in famiglia, richiede uno stile raffinato e chic da evitare quindi gli eccessi. Un secco no alle trasparenze, alle gonne troppo corte, ai lustrini e paillettes. Il midi dress con stampa all over di petali colorati è perfetto.
Pasquetta: il mood deve essere casual, optiamo per jeans e maglietta a manica corta, da abbinare a una felpa (senza cappuccio) o pullover per quando l’aria rinfresca. Le scarpe pratiche e comode, dalle sneakers alle ballerine o anche stivaletti bikers per tocco glamour .
Tutto chiaro per questo lungo week-end?

“La lezione è finita andate e strusciate “

Tiziana Esposito