Il singhiozzo è un fastidioso disturbo che colpisce tutti almeno una volta nella vita.
Molte persone giurano di conoscere rimedi per il singhiozzo, che vanno dal mettersi un sacchetto di carta sulla bocca e respirare, a mangiare un cucchiaino di zucchero semolato e varie altre.
Di solito il singhiozzo dura al massimo per qualche minuto, tuttavia in alcuni casi, fortunatamente non frequentissimi, il singhiozzo può continuare anche per diversi mesi, causando problemi nutrizionali ed esaurimento.
Una terapia più o meno “magica” chi poteva averla se noi, i napoletani, un rimedio il nostro che si perde nella notte dei tempi.
Ovviamente, tutto nella tradizione popolare risale a quel “malocchio” che non è mai vero ma ci credo…
Hai il singhiozzo? “Ti stanno nominando, qualcuno sta parlando male di te”
Il nostro rimedio è… una filastrocca (!!!) da recitare molto velocemente, prima che subentri il singhiozzo successivo, per le fatidiche tre volte.

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Chi riesce nell’impresa ottiene come premio la liberazione dal singhiozzo.
In effetti, “si dice” al singhiozzo di fare alcune cose che gli faranno perdere molto tempo: andare al pozzo (il pozzo è profondo), andare a mare (il mare è infinito), andare dalla comare (le comari in genere sono pettegole, e sanno i fatti di tutti….. quindi intratterrà il singhiozzo così a lungo… da liberare la persona che ne è afflitta!).
Voi pensate che tutto questo sia un ridicolo rimedio senza scienza?
Fatelo! Provare non costa nulla…
Poi, se volete lasciare un obolo per riconoscenza casomai il singhiozzo dovesse sparire per davvero… mettetevi in contatto con la Redazione  🙂 🙂 🙂

di Carlo Fedele

A proposito dell'autore

Carlo Fedele

Pur essendo passato sotto innumerevoli Forche Caudine, rimane perennemente in attesa di giudizio

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