Sarà il Comitato tecnico scientifico, convocato oggi alle 16, ad analizzare i nuovi dati sul monitoraggio settimanale dell’andamento del Coronavirus ,nel nostro Paese. Analisi attesa e fondamentale per determinare gli ultimi ritocchi alla bozza del dpcm, che verrà a quel punto firmata dal presidente del Consiglio. Ma tra governo e Regioni le divisioni restano. I dati diffusi ieri sul Covid 19 in Italia riferiscono di 22.253 nuovi casi nel nostro Paese e 233 i morti su 135.731 tamponi effettuati. In Campania a fronte di meno tamponi si sono registrati un minor numero di contagi: 2.861 i positivi registrati su 15.632. Di questi 2.655 sono asintomatici e 206 sintomatici.

Ieri intanto Giuseppe Conte, durante l’informativa al Senato, ha annunciato che saranno messe in campo regole diverse nei territori, a seconda della situazione epidemiologica riscontrata, con tre diverse fasce di rischio. “Avremo una fascia riservata alle Regioni a rischio alto, di scenario 4, con le misure più restrittive, poi avremo seconda una fascia, con Regioni a rischio alto ma compatibili con lo scenario tre, con misure lievemente meno restrittive; infine ci sarà una terza fascia con tutto il territorio nazionale per le restanti regioni” ha precisato il premier. In particolare le Regioni più colpite dal Coronavirus, saranno sottoposte a provvedimenti più restrittivi, per fermare la diffusione del virus e saranno quindi impediti gli spostamenti da e per questi territori diversi da esigenze lavorative, di studio o di salute e sarà obbligatoria l’autocertificazione. Le regioni tenute maggiormente monitorate sono Calabria, il Piemonte e la Lombardia. Sulla base dei dati dell’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, potrebbero rischiare di rientrare nelle prime ordinanze del ministero della Salute con la previsione di misure più restrittive, collocandosi in uno scenario 4 di rischio alto. Piemonte e Lombardia hanno superato la soglia dell’indice di trasmissibilità Rt pari a 2 (rispettivamente sono a 2.16 e 2.09); mentre la Calabria è a 1,66. Ma saranno i dati del nuovo monitoraggio del Cts a segnare un cambiamento del trend o a confermarlo.

Il governo imporrà il coprifuoco in tutto il territorio nazionale alle ore 21 e chi dovrà spostarsi oltre questo orario, potrà farlo portando con sé il modulo di autocertificazione. Inoltre sarà introdotto lo stop allo spostamento tra province che si trovano all’interno di Regioni ad alto rischio di contagio. “Nel prossimo Dpcm indicheremo tre aree con tre scenari di rischio con misure via via più restrittive – ha precisato Conte -. L’inserimento di una Regione avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute. Questi scenari dovranno tener conto dell’indice di replicabilità del virus, dei focolai e della situazione dell’occupazione dei posti letto negli ospedali