A cinque anni di distanza dalla riforma della materia, per gli amministratori di condominio è sempre più importante essere al passo con i tempi; in loro supporto arriva anche la tecnologia, grazie ai nuovi strumenti che accompagnano le procedure e le attività quotidiane di questo lavoro.

I nuovi oneri per gli amministratori. Sono sempre più lontani i tempi in cui l’amministratore di condominio era una figura per certi versi simile a quella del “capo famiglia” o “pater familias” di romana memoria, che portava avanti il proprio compito rappresentativo basandosi in maniera principale e prioritaria sul legame di fiducia, tanto solido quanto semplice, con i propri vicini di casa. Negli ultimi anni, sulla scorta della riforma del 2012 e soprattutto dei tanti cambiamenti anche sociali che hanno interessato l’Italia, questa figura sta assumendo un nuovo ruolo e una nuova funzione nel rapporto diretto con i cittadini.

La necessaria formazione. Tradotto in altri termini, oggi l’amministratore ha anche nuove responsabilità più onerose, dovendo innanzitutto rispettare gli specifici requisiti di onorabilità e professionalità richiesti dalle norme, che definiscono al contempo in maniera più netta i compiti e le competenze. Anche per questo, l’associazione di categoria Anaci (che riunisce per l’appunto amministratori condominiali e immobiliari d’Italia) ha studiato un piano di formazione professionale continua per i propri associati, offrendo loro una certificazione di competenza.

Gli aspetti da approfondire. Tra gli argomenti più “ostici” ci sono tematiche molto specifiche dell’attività di gestione del condominio, come i metodi per curare il registro di contabilità, le nozioni di base sul conto corrente di condominio, le procedure di pagamento ai fornitori e, non ultimo, la giurisprudenza recente in tema di opere eseguite dal singolo condominio, che sono appunto oggetto di discussione e, spesso, di controversie.

Il supporto alla professione. Ecco perché diventa centrale e in certi casi fondamentale un supporto esterno alla propria professione, grazie ai nuovi strumenti tecnologici che possono semplificare attività e processi in maniera netta ed efficiente. Parliamo in modo particolare dei software gestionali Danea per aziende e amministratori condominio, tra cui Domustudio che è pensato proprio per rendere più “smart” il controllo di tutte le materie legate alla gestione del condominio, dalle pratiche fiscali e contabili all’organizzazione delle assemblee, passando per la semplificazione delle comunicazioni fino ad arrivare al supporto pratico in caso di eventuali problemi come sinistri e pratiche legali.

La tecnologia aiuta nella gestione. Un aiutino più che utile in molti casi, dunque, soprattutto se consideriamo – come ricordato in un articolo del Sole 24 Ore – che nel nostro ordinamento giuridico sono presenti all’incirca cento doveri a carico dell’amministratore, indicati sia nel Codice Civile che in numerose leggi speciali, che regolano ad esempio le incombenze in materie come la certificazione energetica, la manutenzione degli impianti o la prevenzione degli incendi.

Si diffondono i siti web condominiali. In quest’ottica, per “alleggerire” il carico e semplificare quanto meno la comunicazione con i condomini si sta diffondendo un’altra pratica tecnologica, ovvero la realizzazione di siti web condominiali (con spese a carico però dei residenti richiedenti), attraverso cui il responsabile carica e mette a disposizione dei fruitori informazioni e documentazioni sulla vita dell’istituto, e quindi verbali delle assemblee, rendiconti, regolamenti e fatturazioni. In genere, il sito web è privato per questioni evidenti di privacy, e un altro vantaggio possibile è quello di implementare servizi di comunicazione tra gli utenti iscritti, che in questo modo possono interagire tra loro.

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