Sappiamo tutti che quando si scattano i selfie, si fanno 30 foto, se ne gettano via 29: quelle dove si viene con gli occhi spalancati o dove si vede il doppio mento, e si sceglie la migliore per essere la foto del profilo Tinder. Allo stesso modo, risultò che le compagnie farmaceutiche – che finanziavano quasi tutte le ricerche su questi farmaci – stavano adottando questo approccio nello studio degli antidepressivi. Avevano finanziato un numero enorme di studi, e  scartavano tutti quelli che suggerivano che i farmaci avevano effetti molto limitati,  rilasciando quindi solo quelli che mostravano il successo.

Per fare un esempio: in uno studio, il farmaco è stato somministrato a 245 pazienti, ma la casa farmaceutica ha pubblicato i risultati solo per 27 di essi. Quei 27 pazienti erano quelli per cui il farmaco sembrava funzionare. Improvvisamente, il professor Kirsch si rese conto che la cifra del 70% non corrispondeva a realtà.

Scoprì così  che dal 65 all’80% delle persone che facevano uso di antidepressivi ritornava la malattia  entro un anno. L’autore aveva pensato per tutti questi anni che lui fosse l’eccezione a rimanere depresso mentre prendeva questi farmaci. In effetti,  secondo il professor Kirsch, in Massachusetts, era totalmente tipico. Questi farmaci funzionano per alcune persone, ma chiaramente non potevano essere la soluzione per la maggior parte delle persone, perché la depressione o le sue cause persistono anche  mentre vengono assunti. “Al momento alle persone depresse viene presentato un menu con una sola scelta, mentre invece è importante offrire anche altre alternative”.  Sostiene  Hari.

 Ciò ha portato il professor Kirsch a porre una domanda più basilare, e più sorprendente forse: perché si pensa  che la depressione sia causata da una bassa serotonina? Quando iniziò a fare ricerca sulla questione, risultò che le prove a sostegno di questa teoria erano piuttosto  deboli. Il professor Andrew Scull di Princeton, in un articolo su Lancet, aveva spiegato che attribuire la depressione a livelli di serotonina naturalmente bassi  è “profondamente fuorviante e poco scientifico”. Il Dr David Healy sostiene che non ci sia mai stata alcuna prova per questo e che sia stato solo uno stratagemma per il marketing .

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