Ieri, 29 maggio, per iniziativa del sindaco Luigi De Magistris è stata pubblicata l’ordinanza sindacale che ha per oggetto l’ “attuazione e rafforzamento delle misure governative adottate per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 nella cd Fase 2“.

Il testo dell’ordinanza specifica che la pandemia da affrontare adesso non è più soltanto sanitaria, ma anche sociale ed economica. Alla luce di ciò, i sindaci sono di vitale importanza per gestire la ripresa delle città, in quanto costituiscono “il livello istituzionale più vicino alla collettività locale e che meglio ne conosce le specificità e ne sa interpretare le esigenze“. Il loro operato è inoltre legittimato dagli “artt. 50 e 54 del T.U.E.L., con particolare riferimento all’art. 50, nella parte in cui legittima i Sindaci ad affrontare le emergenze sanitarie verificatesi nel territorio amministrato mediante atti straordinari“.

Il sindaco specifica che ai fini della ripresa economica, ma anche della sicurezza sanitaria, dunque, la chiusura anticipata dei locali e quella di parchi pubblici o di aree aperte al pubblico non può che sortire effetti negativi: se non si creano spazi alternativi, se non si restituisce lo spazio pubblico ai suoi abitanti, si favorirà l’assembramento negli spazi privati e in quelli pubblici desponibili, mortificando le attività economiche e le libertà individuali, oltre a favorire la possibilità di contagio.

A questo fine, l’ordinanza prescrive:
1) la riapertura delle strutture insistenti sul territorio cittadino, quali l’Ippodromo di Agnano, l’ex Area Nato, il Real Bosco di Capodimonte, il Parco della Villa Floridiana, nonché ulteriori da individuarsi successivamente con separato atto, a condizione che sia assicurato il rispetto di quanto previsto dalle vigenti misure governative in materia di contenimento della diffusione del virus.
2) All’interno dei parchi pubblici comunali, nelle more dell’approvazione del nuovo regolamento sul verde pubblico:
a) consentire l’accesso con biciclette tradizionali, monopattini, pattini, tassativamente a velocità moderata onde non costituire pericolo verso terzi, su viali principali e zone pavimentate;
b) consentire il consumo di cibi e bevande, con espresso divieto di abbandono dei rifiuti al di fuori degli appositi contenitori (i trasgressori saranno puniti mediante l’applicazione della sanzione pecuniaria in misura ridotta di euro 100,00 ai sensi dell’art. 7bis, comma 1bis, del DLgs 267/2000 e dell’art.16 della L.24 novembre 1981 n. 689 e s.m.i.);
3) Ai titolari e ai gestori degli esercizi commerciali e pubblici esercizi, nonché degli altri esercizi di produzione artigianale di alimenti e dei chioschi su area pubblica:
a) rispettare su tutto il territorio cittadino i seguenti orari di chiusura, già previsti da ultimo nell’ordinanza n. 16 del 14 gennaio 2020:

  • ore 2,30 del giorno successivo, dalla domenica al mercoledì;
  • ore 3,30 del giorno successivo, dal giovedì al sabato
    con facoltà di somministrare alimenti e/o bevande ai tavoli, al banco o con modalità da asporto, confermando per l’asporto il divieto di vendita in contenitori di vetro e/o lattine dalle ore 24:00;

b) vietare la vendita per asporto delle bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, dalle ore 24:00.
Il prolungamento di questi orari sarà possibile solo nel caso di svolgimento di iniziative di intrattenimento e svago organizzate dall’Amministrazione, sempre nel rispetto delle norme anticontagio.
I trasgressori di quanto previsto dal punto 3 saranno puniti mediante l’applicazione delle sanzioni previste nell’ordinanza n. 16/2020.

Elenchi tratti dal testo dell’ordinanza sindacale.