Dal 16 gennaio riprenderanno i tavoli tecnici per rendere strutturali i pagamenti alle cooperative socio-sanitarie

La Regione Campania si è detta disponibile ad anticipare i fondi necessari alla prosecuzione delle attività lavorative della “Nuova Cucina Organizzata” di Casal di Principe. La pizzeria sociale, sorta da un bene confiscato alla mafia, rischiava la chiusura per il mancato versamento da parte di alcuni comuni e consorzi dei soldi che la Regione aveva loro fornito attraverso il “badget di salute“. E’ il fondo per l’inserimento lavorativo di soggetti fragili, come persone con disabilità psichica o fisica, ex detenuti, ex tossicodipendenti, per i quali il percorso riabilitativo deve prevedere sia aspetti sanitari che sociali. “Quella di stasera non sarà l’ultima cena“, scrive la Cgil in una nota diramata dopo l’incontro svoltosi in ieri a Palazzo Santa Lucia, dove si è discusso della vertenza sulla Nuova Cucina Organizzata.

Di “incontro positivo” ha parlato all’Ansa il governatore Vincenzo De Luca a margine della successiva visita alla palestra del campione olimpico Gianni Maddaloni a Scampia. La Regione ha riconosciuto il servizio efficace ed efficiente della Nco e per questo motivo si è dichiarata disponibile a consentire la continuità dell’esperienza anticipando 700 mila euro. Rientra così anche la polemica che è cresciuta all’avvicinarsi della data della paventata chiusura.

Il sindacato annuncia altri tavoli tecnici dal 16 gennaio per rendere strutturali i pagamenti alle cooperative di tipo socio-sanitario. “La trattativa resta complessa“, si legge nella nota diramata dalla Cgil, “per la valutazione di quelle cooperative che agiscono con effetti verificati e verificabili. La Regione Campania non vuole aprire un percorso che potrebbe agevolare chi vuole lucrare in questo settore per ottenere finanziamenti pubblici“. Il sindacato esprime, comunque, ottimismo circa la conclusione di questa vertenza: “questo percorso può portare a un nuovo modello nella gestione dei beni confiscati”.