In un’atmosfera surreale, con il tifo partenopeo in lutto per la recente scomparsa dello storico tifoso azzurro, Pasquale D’Angelo, al San Paolo, si consuma una delle peggiori serate auspicabili contro una piccola come l’Atalanta. Edy Reja costruisce un bunker, ingabbia l’unico fuoriclasse azzurro, Gonzalo Higuain e la banda Benitez, in tutta risposta, per l’ennesima volta, cambia volto. Regala un tempo all’avversario, passa in svantaggio in modo assurdo e in balia delle decisioni da interdizione psichiatrica di Calvarese, getta al vento altri due punti fondamentali per la complicatissima lotta Champions.
Stanchi, imprecisi e poco concentrati, a poche settimane da un mese d’aprile che sarà un vero e proprio tour de force, gli azzurri hanno mostrato dei preoccupanti segnali di cedimento. E ancora una volta la reazione della squadra, per la conquista di un pari che serve veramente a poco, è arrivata soltanto dopo aver subito il gol, in superiorità numerica e con un pubblico inferocito.
L’ennesima prestazione sottotono, in vista del match di Roma contro i giallorossi(tornati alla vittoria contro il Cesena), è un enorme campanello d’allarme.
Ma qual è il vero Napoli? Tutti i tifosi, dopo gli incubi di ieri sera, inizieranno la settimana con questo irrisolvibile quesito in mente. Domenica dopo domenica, in un mese di marzo da cancellare, gli azzurri hanno perso ben due posizioni in classifica, recuperati da Lazio e Sampdoria e con un’ottima Fiorentina alle calcagna.
Il momento è difficile e ci sono sicuramente giocatori come De Guzman che meriterebbero un pò di sano riposo, il Napoli non è in grado di lottare su tre fronti adeguatamente e arrivati a questo punto, bisogna serrare i ranghi e capire come fare per continuare. Allentare la presa in campionato e puntare tutto sull’Europa League, sarebbe da pazzi, considerando l’alto quoziente di difficoltà delle avversarie che troveremo nella fase finale.
Per Benitez, dopo mesi, ci saranno ben due settimane(complice la sosta in campionato), per lavorare interamente in vista del lunch match del 4 aprile all’Olimpico. Con un Inler in meno, ammonito e squalificato e con un centrocampo da inventare.
Insigne(e lo si è visto chiaramente ieri), scalpita per tornare in campo, così come Zuniga. E ora che anche la buona sorte, tra infortuni vari e risultati negativi, ci ha definitivamente voltato le spalle, non sarebbe il caso di puntare finalmente su di loro? Potrebbero rappresentare con la loro qualità(e non mi stancherò mai di dirlo), un’arma in più, per uscire da questo momentaccio in campionato.
Per finire, vorremo unirci al ricordo del San Paolo e fare un grandissimo applauso, ancora una volta, agli ultras azzurri che hanno deciso di onorare con il silenzio e con una splendida torciata, la memoria di chi per anni, ha seguito e supportato la maglia azzurra in giro per il mondo.

NAPOLI-ATALANTA 1-1
NAPOLI

Andujar, Maggio, Henrique, Koulibaly, Britos, Inler, D.Lopez, Callejon, Gabbiadini, De Guzman, Higuain. All.Benitez
ATALANTA
Sportiello, Stendardo, Bellini, Migliaccio, Gomez, Moralez, Denis, Biava, Cigarini, Zappacosta, Dramé. All.Reja
GOL: Pinilla 72′(A), Zapata 88′(N)

A proposito dell'autore

Fabio Ferraro

Giornalista pubblicista dal 2014, grande amante di calcio, sport in generale, musica e storia contemporanea, collabora con Napoliflash24 dalla sua fondazione(2013). Curatore dal 2013 delle Rubriche "Largo ai giovani" e "Mondo Ultras" su ilnapolionline.com. In passato ha collaborato con il magazine "Thetripmag.com", il blog "letteraturateatrale.it", il portale "Forumitalia" e inoltre ha ricoperto nel corso del biennio 2013/2014, il ruolo di addetto stampa dell'ASD Partenope Soccer.

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