La solidarietà napoletana si è stretta intorno alla famiglia di Carmine Balzano,trasportatore napoletano ancora “missing” della Norman Atlantic. L’11 gennaio a piazza dei Martiri la fiaccolata per ricordare che risulta tra i dispersi un nostro concittadino, ha visto la partecipazione di circa 300 persone . In prima fila al corteo c’erano i familiari e gli amici a mostrare uno striscione e molti cartelli con l’appello di non fermare le ricerche.
Erano le 4:30 del 29.12.2014 quando il traghetto Norman Atlantic, lascia il porto di Igoumenitsa, vicino all’isola di Corfù, e dopo la navigazione di 33 miglia intorno all’isola di Othonoi, va in fiamme. Lo scenario è davanti agli occhi di 422 passeggeri e 56 membri dell’ equipaggio: i pavimenti incandescenti dall’incendio  propagato fino ai piani superiori, mare mosso e il freddo che penetra fin dentro le ossa.
A dare subito l’allarme è il comandante che ordina l’evacuazione immediata, ma a complicare la situazione e a rendere il salvataggio più arduo sono state le pessime condizione meteorologiche, con il vento a 50 nodi e il mare a forza 8. Per le operazioni di soccorso vengono mobilitate navi mercantili presenti nel basso Adriatico e dall’Italia motovedette della Guardia Costiera ed elicotteri della Marina e della Aereonatica che dopo le ore 22 riescono a portare in salvo 190 persone mentre 287 si trovano ancora a bordo.
Dopo 40 ore di lotta contro il mare, il gelo e il fumo i naufraghi messi in salvo sono 427, il bilanciò è drammatico per il ritrovamento di 11 corpi senza vita, tra cui 3 napoletani:Giovanni Rinaldi, autotrasportatore di 34 anni originario di Torre del Greco. Michele Liccardo, 32 anni, e Carmine Balzano, 57 anni.
Le numerose autopsie dei medici hanno potuto accertato che il decesso di nove persone su undici  sia avvenuto per colpa di attacchi di squali, l’ipotesi è stata accertata dai ritrovamenti di ferite compatibili.