Nel penitenziario casertano di Santa Maria Capua Vetere è stata una notte di agitazioni. Intorno alla mezzanotte, infatti, un nuovo allarme è scattato per la rivolta di alcuni detenuti e per un principio di incendio che ha costretto le guardie ad allertare i vigili del fuoco. Per fortuna l’intervento tempestivo ha sedato le tensioni e riportato la calma.  

Non si placano gli animi, dunque, dopo l’episodio di giovedì mattina, quando i carabinieri hanno effettuato la notifica degli avvisi di garanzia per il pestaggio in carcere del 4 aprile scorso agli agenti della penitenziaria nell’area parcheggio della struttura, mentre si stavano recando a lavoro. Il blitz è avvenuto davanti agli occhi dei parenti dei detenuti, facendo inasprire gli animi tra i poliziotti che si sono sentiti violati nella privacy.

Nei giorni scorsi Paolo Capone, Leader Ugl aveva espresso “massima solidarietà e riconoscenza agli agenti della Polizia penitenziaria per l’encomiabile servizio svolto a tutela della sicurezza, nonostante le innumerevoli difficoltà affrontate quotidianamente con alto senso del dovere e spirito di abnegazione’’ in riferimento a quei fatti. ‘’Auspico – aveva detto – che sulla vicenda venga fatta luce, al fine di salvaguardare il prestigio e la dignità di un Corpo dello Stato di cui i cittadini sono orgogliosi. Mi auguro, quindi, che il Ministro della Giustizia intervenga prontamente a sostegno della Polizia
penitenziaria, a maggior ragione dopo episodi come la scarcerazione prematura di centinaia di mafiosi, avvenuta nelle scorse settimane. Lo Stato  prenda una posizione netta in difesa della legalità e della certezza del diritto
”.