E’ fissata per il prossimo 28 febbraio l’udienza preliminare nei confronti dei fratelli Armando e Antonio del Re, 29 e 19 anni, presunti responsabili dell’agguato di stampo camorristico in cui venne ferita la piccola Noemi. Gli inquirenti sostengono che Armando sia l’esecutore materiale del raid, mentre il fratello Antonio avrebbe avuto un ruolo di supporto. Tra i reati contestati, in concorso e aggravati dalla finalità mafiosa, figurano il tentato omicidio e la ricettazione. I due indagati sono stati arrestati lo scorso 10 maggio, nel corso di una operazione congiunta delle forze dell’ordine, coordinata dall’ufficio inquirente partenopeo diretto dal procuratore Giovanni Melillo. Armando venne fermato mentre era con la madre e la sorella, in provincia di Siena, mentre stava andando a trovare il padre detenuto. Antonio invece venne bloccato in provincia di Napoli, precisamente nella zona di Nola.

L’agguato a colpi di pistola è avvenuto, lo ricordiamo, il 3 maggio 2019 a Napoli, nei pressi di piazza Nazionale, rimasero feriti gravemente, alla gola, Salvatore Nurcaro, 32 anni, e la piccola Noemi, 5 anni il prossimo marzo, colpita, tra l’altro al polmone destro. La piccola rimase ricoverata per diverso tempo in pericolo di vita nell’ospedale Santobono della città. Secondo la Procura Antimafia l’agguato venne organizzato e messo in pratica con l’obiettivo di favorire il traffico di stupefacenti gestito dal clan Formicola. Il vero obiettivo del raid in cui rischiò di essere uccisa Noemi era Salvatore Nurcaro.