NO, GRAZIE, IL CAFFÈ MI RENDE ANCORA NERVOSO

Al teatro Augusteo ha debuttato venerdì 2 marzo la  divertente commedia in due atti scritta da Lello Arena, Paolo Caiazzo, Francesco Velonà. 

Michele Giuffrida (Lello Arena) il terrificante serial killer di artisti Partenopei  “Funniculì Funniculà”, sta scontando l’ergastolo nel carcere di Poggioreale, dopo aver ricevuto una visita inaspettata ricominciano a sparire una serie di personaggi famosi del mondo dello spettacolo, e i sospetti si concentrano sulla villetta di provincia della omonima famiglia Giuffrida.

Il capofamiglia Gaetano (Paolo Caiazzo) è un tassista con la passione del teatro, specializzato nelle opere di Scarpetta. Vive con la moglie Stella (Susy Del Giudice), rappresentante di sex toys; il padre Aristide (Salvatore Misticone), vecchio attore di teatro classico; e il figlio Michele (Nicolar Pavese), che ha un’ossessione per i serial killer. Gaetano ha inoltre assunto Oho (Maria Chiara Centorami), badante ucraina dalle eccessive pretese, per prendersi cura di Aristide.  Il cognato (Francesco Procopio), giornalista de Il Mattino, riceve in redazione, come già nel caso originale, messaggi in codice da parte del serial killer riguardo le sparizioni, ed i suoi sospetti si concentrano su  Michele, suo nipote, che è troppo ossessionate dalle storie sui serial killer  e che  sia diventato a sua volta un assassino.

La commedia è veloce e frizzante, certo queste sono persone che vivono una vita di fallimenti ed illusioni, ma che con ironia e timing perfetto riescono a far ridere e a trasformare una situazione drammatica in comica. Lello Arena regista e co-autore del testo teatrale insieme a Paolo Caiazzo ed a Francesco Velonà, ha diretto una commedia dal passo veloce, che vede le battute seguirsi a raffica una dietro l’altra. La rappresentazione si muove fluidamente sulla scia della tradizione di Luisa Conte, basata sulla prontezza, rapidità e sull’intelligenza del testo, recitato con perfetto tempismo dai protagonisti. E’ in questo senso la commedia tradizionale napoletana al suo meglio che mette in luce la prontezza di spirito e l’ironia tipica della cultura partenopea.

“No grazie il caffè mi rende ancora nervoso” sarà all’Augusteo dal 2 all’ 11 marzo 2018

per informazioni e prenotazioni:

Teatro Augusteo – Napoli, Piazzetta Duca D’Aosta 263 – Tel 081414243 – 405660

Simona Caruso