Nella giornata di ieri la Giunta Comunale tutta, su proposta del Sindaco Luigi De Magistris e del Vicesindaco con delega al Bilancio Enrico Panini, ha sottoscritto una delibera che dispone la cancellazione dal bilancio cittadino del debito storico prodotto dalle gestioni commissariali e il suo accollo allo Stato italiano.
Quest’azione politica, messa già in campo dal Sindaco e dalla Giunta negli scorsi anni, culminò con una manifestazione nell’aprile 2018 e si è concretizzata ieri con un atto amministrativo, costruito col contributo di Paolo Maddalena, vice presidente emerito della Corte costituzionale, e della Consulta dell’Audit sul debito pubblico, organismo di studio e analisi affiancato, per l’occasione, dai proff. Marco Bersani e Andrea Fumagalli.

Ricadono nella categoria di “debito ingiusto” tutte le spese prodotte dai Commissari straordinari che hanno amministrato il Comune in ben cinque occasioni: emergenza al sottosuolo; dissesto idrogeologico; post terremoto; emergenza rifiuti; bonifica e riqualificazione di Bagnoli. Nella delibera si legge che “…i debiti derivanti da negoziazioni poste in essere dai Commissari straordinari, cioè da soggetti non eletti dalla popolazione, non possono collegarsi alla responsabilità dell’Ente e, di conseguenza, gravare sulle casse dell’Ente medesimo, ma alla responsabilità dello Stato, il quale si è “sostituito” agli organi dell’Ente tramite dei Commissari, i quali hanno agito come “organi del Governo” e non come organi dell’Ente…“.
Rientrano, inoltre, nel “debito ingiusto” tutti i debiti riguardanti la gestione “extra ordinem” dei Commissari straordinari; quelli discendenti da contenziosi per la stipula di contratti, concessioni di appalti e per tutti gli atti emessi dai Commissari in deroga alle ordinarie procedure di controllo politico ed amministrativo del Comune di Napoli; quelli derivanti da contratti di mutuo stipulati a tassi di interesse fuori mercato, in quanto o illegittimi formalmente perché assunti da organi incompetenti o illegittimi perché assunti in conflitto con l’interesse economico generale.
Non è ancora possibile calcolare gli effetti economici che il debito storico ha già avuto sul Comune di Napoli: il solo commissariamento post terremoto, dal 2011 ad oggi, e quello per l‘emergenza rifiuti hanno comportato l’esborso, rispettivamente, di 200 milioni e 66 milioni di euro.

La delibera, a detta del Sindaco, risulta tanto più imprescindibile adesso: le risorse da impiegare per il pagamento del debito sarebbero risorse sottratte agli interventi necessari per affrontare l’emergenza sanitaria, economica e sociale in corso.