Come sarà l’estate del maschio italiano sotto l’aspetto sessuale alla ripresa della normalità, dopo mesi di lockdown e, in molti casi, dopo aver contratto e superato il Covid? La risposta poco confortante arriva dai dati di un’indagine condotta online dalla SIA che mostra come pandemia e lockdown abbiano lasciato il segno e le difficoltà nella sfera sessuale continuino. Il 24% degli uomini riferisce calo del desiderio e disturbi persistenti e c’è allarme anche per le possibili conseguenze di Covid-19, che sembra aumentare il rischio di disfunzione erettile in chi è stato contagiato. Per recuperare una buona salute sessuale anche in vista dell’estate, rispondere ai dubbi e fornire informazioni, gli esperti della Società Italiana di Andrologia sono disponibili, al numero verde 800-995125, tutti i giorni dalle 10 alle 19 per tutto il mese di giugno.

La pandemia da COVID-19 e i provvedimenti di distanziamento sociale messi in atto per contenerla hanno imposto un drastico cambiamento nelle abitudini di vita, creando situazioni di disagio psicologico e sessuale – spiega Alessandro Palmieri, presidente SIA e Professore di Urologia Università Federico II di Napoli – Con la progressiva eliminazione delle restrizioni si permetterà all’Italia una graduale ripresa delle normali abitudini relazionali, ma il maschio italiano alla ripresa della normalità, in molti casi dopo aver contratto e sconfitto il Covid-19, non supererà i suoi problemi. Tutti i dati a disposizione fanno ipotizzare un aumento dell’incidenza e della durata nel tempo dei problemi andrologici che potrà essere evidente già nei mesi estivi, quando tuttavia è possibile che ci sia una maggior difficoltà ad accedere alle visite per le restrizioni alle attività non urgenti dei mesi passati, che hanno allungato le liste d’attesa”. Numerosi dati suggeriscono inoltre che la pandemia  nel tempo possa richiedere un prezzo più alto da pagare al benessere sessuale degli uomini che sono stati contagiati. Gli studi suggeriscono infatti che l’infezione possa portare a un aumento del rischio di disfunzione erettile, con un’azione diretta del virus sulla funzionalità dei corpi cavernosi del pene attraverso una diminuzione della produzione di ossido nitrico, il principale mediatore dell’erezione. 

Come per molti aspetti di questa nuova malattia ancora poco conosciuta non è ancora noto quale sia il meccanismo con cui il virus produca il danno, se con meccanismo diretto oppure per conseguenza della febbre e dello stato infiammatorio, né è noto quale sarà l’evoluzione nel tempo di queste complicanze del contagio – riprende Palmieri – Ecco perché SIA torna con l’iniziativa ‘L’andrologia italiana risponde’, un servizio già proposto con successo nel corso del primo lockdown dello scorso anno: da domani gli esperti della Società Italiana di Andrologia saranno disponibili tutti i giorni dalle 10 alle 19 per offrire consigli utili, informazioni e risposte. Contattando il numero verde 800-995125 si potrà parlare con uno specialista in grado di rispondere a tutte le preoccupazioni in merito al proprio stato di salute andrologico, per far sì che la salute sessuale maschile non venga trascurata dopo il passaggio della tempesta Covid-19″.