Legami tra uomini e animali sono spesso inscindibili. Ed è proprio di legami inscindibili e sentimenti profondi che parla la storia vera di Nicoletta. Ad Ischia, nel piccolo e pittoresco  cimitero locale di Panza a Forio, da dieci anni, Nicoletta, una splendida cagnolina meticcia, docile e affettuosa, passa le ore accucciata sulla tomba del suo padrone. Da quando  è morto Alfred il 29 gennaio 2009, Nicoletta è ancora qui che scodinzola in cerca d’affetto, raggomitolata  per lunghe ore proprio vicino alla tomba del suo padrone. La cagnolina legatissima all’uomo con la sua scomparsa, si è ritrovata sola.

Ma Nicoletta, con il suo amore per il padrone defunto, è entrata nel cuore di tanti, come Nicola l’ex- custode del cimitero che rammenta la cagnolina girovagare per il cimitero e riconoscere dal primo momento la tomba del suo padrone. Nicola è uno di quelli che ha si prende cura di Nicoletta, dandole da mangiare da anni e trovandole riparo nei lunghi inverni. Anche la Lega del cane e ed altre persone del luogo, come Enrico, che ha una pensione a pochi metri descrive Nicoletta come un, un cane docile e sensibile, che a volte resta per ore sulla tomba del suo amato padrone.

 Il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli, commosso da questa storia bellissima e sorprendente, ha invitato tutti, residenti e non, a prendersi cura di Nicoletta nella vecchiaia e di non abbandonarla nei suoi ultimi anni, così come lei non ha mai abbandonato il suo papà. Ci sono state altre storie simili come quella di Hachiko, che alla morte del padrone, per dieci anni, continuò ad attenderlo invano alla stazione dove l’uomo prendeva abitualmente il treno per andare al lavoro. Ed è proprio in questa stazione che è stata eretta una statua in memoria dell’animale. I custodi del cimitero vogliono che, quando sarà, anche  Nicoletta, sia ricordata nel cimitero di Panza dove ha vissuto per tanti anni.

Nel mondo animale sono tanti gli animali che soffrono per il passaggio di un loro compagno come gli elefanti e le orche per esempio. Esperti hanno più volte provato che tra gli animali domestici, soprattutto tra cani e gatti la perdita di un simile o del padrone può causare comportamenti quasi umani, dal rifiuto del cibo a profondi lamenti e stati depressivi e persino  la loro presenza al funerale.  Come il caso  un cane randagio, nella cittadina sannita di Arpaia, presente ai funerali di una donna, che se ne era presa cura. L’anziana signora gli dava da mangiare e lo riempiva d’affetto ed il cane si mise a seguire il corteo che accompagnava la salma al cimitero, entrando addirittura in chiesa durante la funzione religiosa. L’amore di un animale per il suo padrone è infinito e spesso immeritato.  Ma la storia di questa cagnolina ha commosso Ischia, facendola adottate dal piccolo cimitero di Panza dov’è sepolto Alfred, il suo indimenticato padrone per permetterle di rimanergli vicina.