Tra le tante gravi notizie con cui si è aperta la settimana c’è n’è una forse più triste delle altre: Nicoletta, il bellissimo meticcio che viveva nel piccolo cimitero di Panza sull’isola d’Ischia, sin da quando il suo proprietario morì nel lontano 29 gennaio del 2009, non c’è più. La storia della cagnolina, che spesso restava per ore accucciata proprio ai piedi della tomba del suo padrone di origini tedesche, era diventata virale ed aveva intenerito custodi e residenti, che avevano finito con l’adottarla e darle da mangiare per anni, anche nei lunghi inverni.

Ma nelle ultime settimane, le condizioni di salute del cagnolino erano peggiorate. Enrico, che gestisce una pensione non lontano dal cimitero, e che si è preso cura di lei per tutti questi anni, ha dichiarato, commosso, che Nicoletta era diventata di famiglia, e che sono tutti molto rattristati dall’accaduto, ma che sono convinti che ora la cagnolina potrà raggiungere il suo proprietario, a cui era rimasta leale per tutto questo tempo.

Come il cane giapponese Hachiko (ricordato con una statua) che, alla morte del padrone, per dieci lunghi anni continuò ad attenderlo invano alla stazione di Shibuya, (dove il suo proprietario prendeva il treno per andare a lavoro tutte le mattine e dove arrivava tutte le sere), la storia della cagnolina potrebbe essere ricordata in una targa o addirittura in una statua; ci sono state già alcune richieste in questo senso. I custodi del cimitero sentiranno la mancanza dell’allegra presenza di Nicoletta, e saranno un pochino più soli, hanno così espresso il desiderio di avere qualcosa di permanente che possa immortalare il suo esempio e la sua fedeltà.

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Simona Caruso

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