Prosegue il tour di presentazione di “Never Lose Hope”, il libro di racconti scritto da Carmine Adinolfi, Generale dei Carabinieri in pensione, con un unico scopo: sostenere la ricerca sulle patologie tumorali pediatriche, aiutando la Città della Speranza di Padova e, in parte, gli orfani dell’Arma.

Così, dopo Roma, Torino, Brescia, Firenze, Velletri, Venezia e Padova, con migliaia di presenze, tra cui molti giovani delle Scuole dell’Arma, destinati a diventare testimoni di una realtà importante per la ricerca qual è la Città della Speranza, prossime tappe saranno: Laurino il 2 dicembre ore 11.00, Paestum ore 11.00 presso la BCC, e Napoli il 3 dicembre ore 17.30 nella sala di Rappresentanza della caserma “Salvo D’Acquisto”. Qui interverranno Sua Eminenza il Cardinale Sepe e il dottor Franco Roberti, già Procuratore Nazionale antimafia. Parteciperanno anche le dott.sse Stefania Fochesato e Lara Mussolin, rispettivamente referente e ricercatrice della Fondazione.

Il progetto, voluto proprio da Adinolfi, sta riscuotendo un enorme successo, grazie anche alla collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, sempre molto sensibile alle problematiche sociali, e all’editore Armando Laurus Robuffo, che è rimasto contagiato dalla generosità del Generale.

“Never Lose Hope”, un piacevole libro di racconti indicato per i ragazzi ma non solo, può essere acquistato su diversi siti tra cui quello dell’editore Laurus, che, tolte le spese, ha accettato di destinare tutti gli utili agli enti beneficiari.

Adinolfi ha sempre chiarito di non essere uno scrittore, né di avere pretese letterarie, ma solo una grande passione per la scrittura e di ricorrere ad essa per esclusive finalità benefiche. E infatti ha già pubblicato altri due testi – “Ricordi dal caminetto”, autobiografico, e “Filosofia Napoletana in clima Natalizio, Carnevalesco e Pasquale”, simpatica commedia in due parti – per aiutare i più deboli, ovvero i bambini poveri di Napoli e gli orfani dell’Arma.

“L’obiettivo, ora, è di veicolare ‘Never Lose Hope’ come gadget natalizio, con la speranza di raccogliere fondi che possano contribuire ad aiutare bambini poco fortunati affetti da gravissime patologie – afferma Adinolfi –. A Natale, quindi, regaliamo tutti un sorriso: sarà un modo per essere più sereni donando il nostro amore a bambini che aspettano fiduciosi il nostro aiuto”.