Questa notte a via Marina, sulla rotonda che la collega a via Vespucci e corso Lucci, è stata installata l’opera d’arte Nessuno escluso, progettata dal duo di artisti Bianco-Valente e compresa nelle attività di riqualificazione della zona. Si tratta di un’opera ambientale, che ambisce ad incarnare lo spirito d’ accoglienza e inclusione della città di Napoli e, al contempo, stimolare i cittadini alla riflessione.

“Nessuno escluso” rappresenta il carattere eterogeneo e multiculturale che contraddistingue Napoli, ma al contempo vuole essere un invito a difenderlo, ad ampliarlo: l’opera è posta su una delle vie d’ingresso alla città, accoglie chi viene da fuori e ricorda, ai cittadini, di aprire i propri orizzonti e non lasciare nessuno indietro. Un messaggio che, come precisa l’assessora Alessandra Clemente, “da Napoli lanciamo alle altre città: non lasciare nessuno escluso, non lasciare nessuno da solo e occuparci delle persone che sono ai margini, degli invisibili“.

Gli artisti sono Giovanna Bianco (Latronico, 1962) e Pino Valente (Napoli, 1967): lavorano insieme dalla fine del 1993 e si sono occupati, durante la loro carriera artistica, della dualità corpo-mente, dell’integrazione tra forme di vita, della trasmissione delle esperienze attraverso il racconto e la scrittura. Negli ultimi anni si sono spostati sul tema dei rapporti interpersonali e dal 2008 curano a Latronico, in Basilicata, il progetto artistico A Cielo Aperto, un’esposizione all’aperto di opere permanenti che dialogano con l’ambiente montano e i suoi abitanti. Anche Nessuno escluso ambisce ad un dialogo, lancia un appello permanente ai suoi fruitori. Così, a questo proposito, si è espresso Pino Valente:

Come tutte le opere di arte pubblica il lavoro non è chiuso nella struttura, ma pone un interrogativo alla persona che la guarda. La vera opera è l’interazione tra la persona e l’opera, ciò che la stimola alla riflessione, osservando una scritta calata in un contesto urbano.