Ha rotto il silenzio la Procura di Caserta in merito alla vicenda del neonato morto lo scorso novembre all’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano” e la cui salma non è mai stata restituita alla madre dopo l’autopsia. Per voce di Maria Antonietta Troncone, capo della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, si è venuto a sapere che la famiglia non ha mai chiesto la restituzione della salma del piccolo deceduto. Vi proponiamo di seguito parte il comunicato ufficiale diffuso ieri.

“In seguito al decesso del neonato il pubblico ministero ha correttamente proceduto il 23 novembre 2018 al conferimento dell’incarico per l’espletamento dell’esame autoptico, ai medici legali, mediante avviso di accertamento tecnico non ripetibile per la persona offesa dal reato, rappresentate dai rispettivi difensori di fiducia nominati, regolarmente presenti all’atto del conferimento. I consulenti tecnici venivano investiti di specifici quesiti medico legali necessari allo svolgimento di attività investigative da parte della Procura. Indipendentemente dai tempi di svolgimento della consulenza tecnica, al termine dell’espletamento dell’autopsia sulla salma del piccolo David, i medici legali nominati provvedevano a consegnare tempestivamente ai responsabili dell’obitorio dell’azienda ospedaliera di Caserta il nulla osta al seppellimento della salma. Malgrado il tempestivo rilascio del nulla osta, la salma non veniva pretesa da alcun familiare. Alcuna richiesta di chiarimenti è mai pervenuta sino ad oggi da parte della madre del piccolo David, neppure per il tramite del difensore di fiducia della stessa, appositamente nominato, il quale soltanto in data 16 luglio 2019 ha provveduto ad inoltrare una email alla direzione sanitaria dell’ospedale di Caserta”.