Parlare di Palestina è più che mai necessario oggi, perché vuol dire parlare dei popoli che vengono allontanati dalle proprie terre e della violazione dei diritti che non riguarda solo i palestinesi ma tutti gli esseri umani». Esordisce l’assessore al welfare del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, alla conferenza sulla seconda edizione di Nazra, il festival di cortometraggio sulla Palestina che si svolgerà a Napoli dal 21 al 24 ottobre alla Basilica di San Domenico Maggiore.

«Il festival è un viaggio che parte dal titolo della rassegna, Nazra, che in arabo significa sguardo. I film scelti dal Festival veicolano una narrazione, racconta sia il punto di vista del popolo palestinese, attraverso film di registi palestinesi, ma anche il modo di vedere quella terra dall’estero con opere di registi di altri Paesi, anzi, registe, visto che la maggior parte dei film sono di autori donne». Sottolinea Sabrina Innocenti, presidente di Ecole Cinema. La rassegna è rivolta principalmente ai giovani: «Dobbiamo aprire lo sguardo dei ragazzi – alla realtà circostante, dalla Palestina agli altri conflitti ancora aperti nel mondo. Del resto l’obiettivo di Ecole Cinema, nata nel quartiere di Scampia nel 2012, è proprio di usare il cinema come strumento didattico, portando ai ragazzi la possibilità di guardarsi attorno attraverso al cinema, oltre i film di intrattenimento. Per questo i film non raccontano la tensione politica, ma il vissuto privato di donne, uomini, ragazzi: ci sono storie di maternità negata o di come i ragazzi palestinesi vivono la musica». Conclude la Dottoressa Innocenti.