Mentre il carciofo crudo sosterrà la funzione epatica e quello fritto la stimolerà, il carciofo lesso sarà utile solo nelle condizioni cliniche che richiederanno un drenaggio del fegato, per esempio  nelle intossicazioni acute o croniche o nei casi in cui non coesista meteorismo intestinale. Inoltre, per la riduzione della quota di Sali minerale, questa modalità di impiego del carciofo, sarà indicata nelle patologie renali. Utile anche nella stipsi ipertonica, il carciofo lesso esprimerà al massimo il suo effetto meteorizzante nei soggetti a rischio e sarà controindicato nel diabete , nell’allattamento e nelle pancreatiti.

Preparazione

Pulito e sezionato longitudinalmente il carciofo in due metà , ognuna di essa sarà tagliata in tre spicchi e si farà lessare il tutto in abbondante acqua bollente per circa 8/10 minuti.

In seguito, le fette di carciofo saranno scolate e condite con mezzo spicchio d’aglio tritato, un ciuffo di prezzemolo, qualche goccia di limone e un filo di olio extravergine  d’oliva a crudo, prima di salare con sale marino fino quanto basta.

Come associarlo

Nei pazienti affetti da anemia, per sfruttare il contenuto in ferro del carciofo, sia pure ridotto dalla bollitura , sarà opportuno comporre un pasto con 50 g di spaghetti al pomodoro, due uova al piatto, 2 carciofi lessi e 150 g di fragole oppure  si potranno associare 50 g di rigatoni al pomodoro, 130 g di piccatina al limone , due carciofi lessi e due kiwi.

Di Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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