Mille virtù del carciofo, nell’orto, il fiore della primavera – Il Carciofo fritto dorato

Nel carciofo fritto dorato lo stimolo epato-biliare darà espresso al massimo, anche per la presenza del colesterolo e dei lipidi dell’uovo, modificati dall’esposizione diretta all’olio bollente. Questa modalità di impiego del carciofo produrrà un’intensa contrazione della colecisti e, nei soggetti predisposti potrebbe provocare l’insorgenza di una colica biliare. In assenza di disfunzioni del fegato e della cistifellea, esso sarà utile nelle diete dimagranti, nelle anemie sideropeniche, nella stipsi atonica, mentre sarà controindicato nell’allattamento, nelle allergie, nella celiachia, in caso di discinesie o calcolosi della colecisti, nell’epatite virale e nelle pancreatiti acute e croniche, oltre che nel diabete e nella diverticolosi intestinale.

Preparazione

Pulito e sezionato longitudinalmente il carciofo in due metà, ognuna di esse sarà tagliata in fette spesse circa mezzo centimetro, in modo da preservare al massimo il contenuto nutrizionale, racchiuso nell’involucro costituito dalla farina e dall’uovo.

A questo punto le fette di carciofo verranno passate nella farina e, successivamente , bagnate in un uovo sbattuto e salato con sale marino fino.

Infine, esse verranno fritte in abbondante olio extra vergine d’oliva bollente e saranno estratte quando l’uovo all’esterno  del carciofo sarà dorato e croccante. A questo punto si scoleranno su carta assorbente e , se necessario, si aggiungerà ancora un po’ di sale marino fino.

Come associarlo

In assenza di controindicazioni , per stimolare la produzione ormonale in una donna, sarà opportuno un  pasto con 180 g di calamari fritti, un carciofo fritto dorato ed una mela.

Di Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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