Il Carciofo crudo 

Come tutti gli alimenti consumati crudi nella loro integrità strutturale, il carciofo crudo esprimerà al massimo le sue proprietà nutrizionali, svolgendo una netta azione epato-protettiva. Esso sarà particolarmente adatto nei pazienti affetti dalla sindrome di Gilbert. Proponibile nelle diete dimagranti, nelle anemie sideropeniche e nel diabete, il carciofo crudo svolgerà una netta azione ipocolesterolemizzante  e lassativa, ma sarà controindicato nel meteorismo intestinale e nella diverticolosi, oltre che in allattamento e nelle pancreatiti acute e croniche.

Preparazione

Pulito e tagliato longitudinalmente il carciofo in due metà, lo si affetta sottilmente, aggiungendo delle gocce di succo di limone per evitare l’ossidazione delle superfici esposte e si condisce con olio extravergine d’oliva e sale marino fino quanto basta.

Come associarlo

Un pasto che  preveda l’impiego del carciofo crudo, da proporre nel trattamento bionutrizionale del diabete, potrà essere composto da 130 g di petto di tacchino, cotto in padella con prezzemolo, aglio e olio un carciofo crudo e 150 g di broccolo ripassato in aglio, olio e peperoncino. Invece, in dieta dimagrante , fra le varie scelte possibili, si potranno impiegare anche 150 g di mozzarella, un carciofo crudo, e 150 g di fragole.

Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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