I carotenoidi, precursori della vitamina A, sono i pigmenti arancioni e verdi di Asparagi, Albicocche, Carote, Indivia, Lamponi, Lattuga, Melone, Peperoni, Pesche, Pomodori, Spinaci, Verza, Zucca. Resistono alla cottura e vengono assimilati con l’olio di condimento, in certi casi anche meglio se cotti appena in olio caldo .

Il Beta Carotene protegge dalle scottature solari perché disciolto nei grassi delle cellule cutanee aiuta a filtrare le radiazioni ultraviolette e neutralizza gli effetti dannosi dei radicali liberi, grazie all’azione antiossidante. I raggi solari, infatti, disidratano la pelle e tendono a distruggere la componente fibrosa del connettivo: la presenza della vitamina A favorisce la moltiplicazione cellulare delle cellule deputate alla produzione di queste fibre e quindi svolge una funzione di protezione.

Le carote ne sono ricche, 100 gr coprono 2 volte il fabbisogno giornaliero di vitamina A. Per sfruttare al meglio tutte le loro vitamine e i sali minerali, è opportuno mangiare le carote crude, semplicemente spazzolate e risciacquate. Cotte direttamente in olio conservano e rilasciano meglio i carotenoidi.

Nel pomodoro c’è tanto licopene, ma va usato quello fresco e maturo, mangiato con la buccia e  cotto in padella  con olio perché l’assorbimento aumenta se veicolato da un grasso. Sempre nel pomodoro, nella versione cruda, è presente la vitamina C, che si trova in molti alimenti di stagione e agisce grazie al suo potere antiossidante, oltre ad essere importante per l’integrità del collagene, proteina presente in pelle, capelli, unghie e tessuto connettivo.  

5 colori  per 5 porzioni sono  5.000 unità ORAC (Oxigen Radical Absordance Capacity)

Dose giornaliera raccomandata polifenoli – flavonoidi – fitonutrienti.

Di Patrizia Pellegrini Naturopata

Bioterapia Nutrizionale®

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