Nato a Casal di Principe di Bruno Oliviero, con Massimiliano Gallo non è semplicemente un film basato su una storia vera, ma è anche il punto di partenza di un progetto che potrebbe cambiare la cultura ed il futuro di una città.

Il film è la storia di un ragazzo che negli anni Ottanta a Roma ha iniziato una carriera promettente da attore e che però deve improvvisamente tornare a Casal di Principe, la sua città, perché il fratello minore Paolo scompare misteriosamente.

Il fratello è stato rapito o ucciso probabilmente dalla camorra, Amedeo (Alessio Lapice) non si rassegna alla scomparsa del fratello e così torna per trovare i responsabili insieme al cugino. E tutto questo con la complicità dei due genitori: quella della madre (Donatella Finocchiaro), e del padre (Massimiliano Gallo). Più che sulla violenza il film mette l’accento sulla disperazione di una famiglia impotente che non accetta la scomparsa del figlio e affronta questo lutto, a modo proprio.

“Più che la violenza – volevo mettere in luce l’aspetto poetico delle persone che subiscono una cosa simile. Persone che non sono eroi, che diventano vittime di questa violenza e che si devono comunque rialzare. Una novità rispetto alle tradizionali storie di camorra. Questo film alla fine – racconta più una storia di resistenza civile”. Spiega il regista. “Avevo esigenza di scrivere questa storia di rapimento, di una persona che scompare e che entra come in un limbo. Nessuno ne parlava più e mi sono detto: mio fratello non può morire due volte. Prima per la camorra e poi per chi lo dimentica”. Commenta invece Amedeo Letizia, co-produttore.

Alla prima lo scorso aprile è stata anche annunciata la futura realizzazione dell’Accademia di recitazione e dei mestieri del cinema “Paolo e Leonardo Letizia” con sede proprio a Casal di Principe, diretta da Massimiliano Gallo. E vedrà la luce proprio grazie ai proventi del film. 

È stata la realizzazione del film ad ispirare l’idea della creazione di un’accademia di recitazione, che offrirà un punto di riferimento culturale e per i giovani delle comunità locali ed uno sbocco creativo per coloro che, altrimenti, non avendo prospettive, andrebbero ad ingrossare le file del crimine organizzato. Il luogo scelto come sede dell’Accademia sarà un bene confiscato alla camorra.

L’Accademia avrà in otto corsi (Recitazione, Scenografia, Trucco e Parrucco, Costumi, Sartoria, Elettricismo, Macchinismo, Location Manager) dove insegneranno  professionisti del settore. I corsi, con workshop specializzati,  si svolgeranno da ottobre a maggio. Questa iniziativa è stata ideata per i ragazzi provenienti da famiglie in difficoltà economiche e permetterà loro di accedere gratuitamente ai corsi.

Per la realizzazione del progetto le società produttrici del film: CINEMUSA e QUALITYFILM, doneranno il 10% dei proventi netti derivanti dalla distribuzione nelle sale del film e garantiranno, comunque, un minimo di € 10.000,00 per aprire l’Accademia.

simona caruso