Napoli suona ancora è il progetto sposato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con Arealive sulla MUSICAOltre cento i musicisti partenopei coinvolti. Tutti i generi musicali contemplati: dalla trap al rock passando per il jazz, alla musica classica e a quella popolare in grado di far ballare tutta la città anche se questa volta a debita distanza. Senza spettatori e nel totale rispetto della normativa anti-covid, il PAN|Palazzo delle Arti Napoli diventerà per alcuni giorni il quartier generale della musica migliore della città, con le esibizioni degli artisti riprese e registrate da un team di professionisti che realizzerà accattivanti contenuti audio-visivi destinati alla fruizione del pubblico. Anche il Maschio Angioino sarà un protagonista di questa operazione accogliendo sulle sue terrazze interminabili e suggestivi dj set. A67, Ars Nova, Flo, Francesco Di Bella, Foja, Lettieri, Gianni Lamagna, M’barca Ben Taleb, Gnut, Maldestro, La Maschera, Zurzolo, Mimmo Maglionico & Pietrarsa… solo alcuni tra gli artisti coinvolti.

(H)earth Ecosystem of arts and theatre è invece il progetto che nasce dalla necessità di considerare l’arte e la cultura come il cuore pulsante del sistema Paese e dunque servizio essenziale, come riconosciuto dalla legge 175 del 2017; riconoscendo loro, dunque, un valore etico, morale ed economico. Compito della cultura, in una fase storica come quella che stiamo attraversando, non può che essere – dopo aver ratificato e analizzato la fine dell’epoca precedente – immaginare, articolare e costruire l’epoca nuova. La cultura è il telaio, la struttura fondamentale di progettazione del presente e del futuro.

Il progetto renderà protagonisti tanti piccoli teatri (Airots napoli Na, Il Pozzo e il Pendolo, Nuovo Teatro Sanità, Teatro area Nord, Teatro dei Piccoli, Teatro Elicantropo, Teatro Nest, Teatro Sancarluccio, Teatro Serra, Teatro Tram, Teatro Troisi), presidi culturali, che a loro volta metteranno a disposizione di 12 compagnie i loro luoghi per allestire 12 performance di danza, teatro e teatro ragazzi coinvolgendo oltre 100 persone al lavoro nel mese di dicembre e nei successivi primi mesi del 2021.

Luci sulla città’: infine le luci di Natale sostituite quest’anno da un progetto di installazioni luminose capaci di lasciare un messaggio di speranza, di riportare alla mente una canzone o un verso di una poesia amata. Una installazione per tanti quartieri, dal centro alla periferia, per non lasciare al buio nessuno, per godere collettivamente di luci pensate per ristorare le anime. Miano, Ponticelli, il Maschio Angioino, la Sanità alcuni dei luoghi; Papa Francesco, Pino Daniele, Massimo Troisi, alcuni degli autori scelti.

Si accenderà per primo il simbolo della città, il Maschio Angioino, il 23 dicembre su cui verrà proiettato il testo di una canzone particolarmente cara ai Napoletani e a staffetta, uno dietro l’altro, gli altri luoghi: Ponticelli, la Sanità, Palazzo Fuga a piazza Carlo III, Barra, Fuorigrotta, il Museo Filangieri, Pianura,  San Pietro a Patierno, Piscinola, Galleria Umberto I, Marianella, Miano, il Vomero, il Colonnato di piazza Plebiscito.