Il Napoli ottiene una vittoria al 95′ dopo aver condotto la gara attraverso un dominio chiaro ma sterile, l’Udinese per poco non lo beffa ma all’ultimo respiro i 3 punti vanno alla squadra di Gattuso. I ragazzi di Gotti passano alla prima occasione con De Paul che sorprende la catena di sinistra partenopea e fredda Ospina con estrema tranquillità; non ci sta il Napoli che produce gioco ma conclude poco, poi però si fa male Mertens ed entra Milik che al primo pallone toccato dopo nemmeno un minuto trafigge da rapace dell’area di rigore il portiere Musso. Ripresa a forti tinte azzurre ma le conclusioni non sono tantissime, c’è da segnalare una clamorosa traversa (23°legno stagionale!) di Zielinski con il pallone che solo per qualche millimetro non è completamente oltre la linea ma anche un’occasione d’oro in contropiede per friulani con Koulibaly che per salvare un pallonetto di De Paul svirgola (in stile Juventus Stadium) colpendo l’incrocio (il pallone fortunatamente finisce tra le braccia del portiere colombiano). Sembra ormai un pareggio scritto ma Politano decide di scrollarsi di dosso tutte le insicurezze e la poca audacia del periodo napoletano con un sinistro di rara bellezza che fulmina Musso, colpisce il palo ed entra inesorabilmente.

OSPINA 6,5: sceglie un completo simile a quello degli avversari e resta un mistero come nessuno prenda provvedimenti. Prende gol da Nestorovski in netto fuorigioco ma preoccupa per la poca reattività; smentisce tutti con un intervento felino negando la gioia del gol a Lasagna che stava già pensando ad esultare.

HYSAJ 6: al di là dei limiti tecnici, sul versante destro è un altro giocatore. Bravo, puntuale e costante in fase di spinta dove riesce persino a fare più di un cross dignitoso (!). Coinvolto nell’occasione del vantaggio udinese quando si fa sorprendere alle spalle.

MANOLAS 6: gara gagliarda, soprattutto nel primo tempo quando è così determinato e concentrato da anticipare sul nascere, anche più in là della metà campo, le iniziative friulane. Qualche passaggio a vuoto come in occasione dell’intervento sbagliato che favorisce la conclusione a colpo sicuro di Lasagna respinta egregiamente da Ospina.

KOULIBALY 6,5: ennesima conferma che sta viaggiando verso i livelli di magnificenza a cui ci ha abituati per tanto tempo. Mostra i muscoli e lo strapotere atletico con gli avanti dell’Udinese che praticamente si arrendono al gigante senegalese; nel tentativo di salvare su De Paul per poco non fa autogol ma stavolta è fortunato.

MARIO RUI 7: giganteggia in fase offensiva dove a tratti ricorda i migliori terzini brasiliani di qualche anno fa. Corsa, anticipi, dribbling e anche due conclusioni che meriterebbero miglior sorte. Speriamo che il portoghese mantenga questi standard fino ad agosto inoltrato…

FABIAN RUIZ 6,5: essendo partite senza nulla in palio se non punti per la classifica finale non siamo cattivi nella valutazione generale e non vogliamo evidenziare più di tanto quei velenosi palloni persi con estrema sufficienza che in altri casi saremmo pronti a segnalare con la penna rossa. E quindi ci limitiamo a ricordare le tante giocate figlie di un calciatore di livello superiore, di tecnica sopraffina e di pensiero poco comune ai comuni mortali. Il gol del pareggio di Milik è un gentile omaggio dello spagnolo con il piede meno gradito. Esce al minuto 80 per ELMAS 5 che non incide se non per uno sciagurato tackle che favorisce l’Udinese nell’occasione che per poco non consegna la beffarda vittoria agli ospiti.

LOBOTKA 6,5: molto positivo lo slovacco, veloce di pensiero e di esecuzione. Gioca spessissimo a due tocchi massimo garantendo anche fluidità alla manovra. Sta scalando in maniera portentosa le gerarchie… Al suo posto DEMME 5,5 il quale non impatta granché conferendo quella sensazione di rallentamento della manovra. Commette due falli uno dei quali volto a spezzare una pericolosa ripartenza dell’Udinese (giallo inevitabile e sacrosanto).

ZIELINSKI 6: tutto sommato una prova positiva che avrebbe meritato la gioia del gol con quel destro sotto la traversa sputato fuori per questione di millimetri. Facciamo cambio con un gol contro il Barça?… Al suo posto ALLAN S.V. che appare un po’ arrugginito.

CALLEJON 5: parte bene ed alcuni movimenti fanno ricordare i bei momenti andati. Poi si eclissa e praticamente si assenta dalla contesa. Esce per POLITANO 7 il quale paga l’andamento confusionario del match, la superficialità e la poca cattiveria della squadra nell’inseguimento al gol-vittoria. E così si palesano le sue difficoltà di intraprendenza e poca fiducia nel tentare la giocata personale; qualche spunto apprezzabile ma poi si smarrisce. Al 95′ decide di rischiare e per uno con quel sinistro è cosa buona e giusta, lascia andare la gamba e viene premiato con la rete che porta 3 punti ai suoi!

MERTENS 4,5: mezz’ora di indolenza. Gioca a nascondino e tocca sì e no tre palloni, poi per un fallo di Becao resta a terra e chiede la sostituzione. Entra MILIK 6 che al primo pallone toccato, dopo neanche un minuto dal suo ingresso, segna in spaccata da grande attaccante rapace dell’area di rigore. Confortante anche il finale di primo tempo che lo vede vivace ed ispirato: un suo sinistro finisce troppo centrale per impensierire più di tanto Musso. Nel secondo tempo invece delude, si vede poco e di sinistro potrebbe fare doppietta ma spara altissimo.

INSIGNE 6,5: partiamo subito con la mancata chiusura sul gol di De Paul, ma Lorenzo è umano e glielo dobbiamo pur permettere. Svaria più del solito lungo tutto il versante offensivo e lo vediamo stranamente spesso anche a destra; sforna tanti assist che però non vengono tradotti in gol. Si mette in proprio in diverse occasioni ma la mira non è delle più felici.

GATTUSO 6: la squadra produce tanto ma non finalizza con altrettanta costanza. Rischia pure di perderla ma alla fine riesce a spuntarla con una conclusione rabbiosa che rispecchia il carattere del mister calabrese.

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Marco Silva

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