C’è addirittura rammarico per la mancata vittoria degli azzurri contro il Barcellona nell’andata degli ottavi di Champions League; sì perché al di là di un possesso dominante ma stucchevole e poco incisivo i catalani di Setien non tirano mai in porta. E’ vero il Napoli attende molto basso ma riesce a chiudere tutte le linee di passaggio e quando si aziona fa male e potrebbe farne ancora di più se solo Callejon soprattutto nella ripresa non sprecasse un’occasione ghiottissima solo davanti a Ter Stegen. Il Barça riesce ad infilare una sola volta la difesa azzurra e fa gol con Griezmann, una percentuale praticamente del 100% di cinismo senza però dimenticare che l’azione era stata viziata da un netto fallo di Semedo su Insigne che il discutibile direttore di gara tedesco Brych aveva ignorato. La perla di Mertens alla mezz’ora del primo tempo aveva illuso i tifosi napoletani che devono essere orgogliosi di questi ragazzi; serata agro-dolce per il folletto belga che nella notte dell’aggancio ad Hamsik in testa ai marcatori all-time con la maglia azzurra deve lasciare il campo per una botta rimediata ad inizio ripresa. Al Camp Nou il pronostico sembra chiuso ma gli azzurri non hanno nulla da perdere, le imprese sono più eccitanti quando appaiono impossibili…

OSPINA 6: se escludiamo le giocate con i piedi non è chiamato a nessuna parata (a parte bloccare Messi lanciato a kamikaze su di lui a metà ripresa con conseguente giallo per la “pulce”).

DI LORENZO 6: la disposizione del Napoli lo obbliga ad un attento lavoro difensivo, limita Vidal e Junior e mostra più muscoli che tecnica.

MAKSIMOVIC 6: il serbo non fa passare uno spillo e meriterebbe un voto altissimo ma contro i blaugrana non puoi commettere neanche un piccolo movimento sbagliato e nei tre che si fanno beffare dal filtrante di Busquets nell’azione del gol c’è anche lui.

MANOLAS 6,5: queste sono le gare che lo esaltano e lui non sbaglia neanche quando la squadra insiste a girare palla molto bassa persino nella propria area di rigore. Va vicino al raddoppio a fine primo tempo e probabilmente avremmo raccontato una notte diversa…

MARIO RUI 6: si dispera perché Semedo sfonda indisturbato sul suo lato quando il portoghese si fa ingolosire da una chiusura centrale (probabilmente doveva essere coperto dal movimento a scalare di un centrale). Non ci sentiamo però di dargli una insufficienza a lui che nemmeno contro il Barça e contro Messi si imbarazza permettendosi anche qualche giocata di fino ai danni del fuoriclasse argentino. Ha una personalità ed una cattiveria agonistica non comune.

ZIELINSKI 6,5: la sua è una notte di rincorse e di grande attenzione che cozzano con la sue spiccate caratteristiche tecniche. Piotr però in barba alle sofferenze trova il modo di illuminarsi alla mezz’ora quando umilia Junior con una giocata da campione e colleziona l’assist-cioccolatino per Mertens.

DEMME 5,5: importante punto di riferimento per la squadra che sovente si affida al suo mestiere e alla sua capacità di posizionarsi sempre libero per lo scarico. Merito sicuramente del Barcellona che pressa altissimo e non fa ragionare, ma Diego ci è sembrato meno lucido e preciso del solito buttando praticamente alcuni palloni verso il nulla. Al suo posto ALLAN S.V. pochi minuti per un voto, tanti per capire che il brasiliano non c’è più e tra qualche mese saluterà…

FABIAN RUIZ 6,5: nel primo tempo è l’unico ad avere la lucidità, tranquillità e coraggio della giocata. Nonostante la pressione catalana Fabian non si scompone ed elude gli avversari con giocate di classe. Buon apporto anche nella ripresa anche se nel finale si palesa una grande stanchezza, giustificata.

CALLEJON 5: onore a lui che per anni è stato il migliore per rendimento. Nel calcio però non si può vivere di ricordi, Josè per un motivo o per un altro è alla frutta e non riesce più ad essere l’arma in più del Napoli, punto. Nel primo tempo potrebbe sfruttare una occasione favorevole ma fallisce un ultimo passaggio neanche difficilissimo mentre nella ripresa è colpevole senza attenuanti di divorarsi una colossale palla gol solo davanti al portierone del Barça. A cui devi fare male nelle poche possibilità che ti concede… Al suo posto POLITANO 6 che sembra vivace, ispirato, salta l’uomo, tenta conclusioni e cross. Insomma dimostra di esserci.

MERTENS 7,5: è una di quelle notti dove sai di dover più rincorrere che giocare al pallone, che dovrai più sudare per soccorrere i compagni dei reparti arretrati che trovare soluzioni in avanti. E Dries si sacrifica ma trova anche il tempo, coordinazione e conclusione che mortificano Ter Stegen ed il Barcellona, un gol splendido che fa esplodere il San Paolo e gli permette di entrare nella storia con l’aggancio ad Hamsik per reti segnate in azzurro. Poi dopo qualche minuto della ripresa esce per un pestone e deve abbandonare la scena, tra gli applausi del suo pubblico… Al suo posto MILIK 6,5 bravo a contendere palloni sporchi ai centrali del Barcellona che lo soffrono e devono soccombere in più di un’occasione. Arek non solo consente ai suoi di respirare ma è autore di un paio di giocate davvero apprezzabili come quell’assist per Callejon che però spreca.

INSIGNE 6,5: gara di sacrificio per il capitano che sovente chiude le linee di passaggio nella propria trequarti. Cerca di reggere l’urto degli avversari, di tenere palla e di inventare qualcosa ma non è per niente facile. Nella ripresa fa una giocata spaziale mandando al bar due avversari ma quando si accentra e tira la conclusione esce debole; poi potrebbe tirare meglio qualche minuto dopo ma il destro a giro si perde alto senza impensierire Ter Stegen. Subisce un fallaccio da Semedo e si lamenta ma l’arbitro fa continuare ed i catalani segnano il gol del pareggio. Beffato.

GATTUSO 7: siamo onesti, assistere ad un Napoli così remissivo e poco propositivo ci ha anche un po’ depressi. Poi però a mente fredda rifletti e pensi che il Barcellona e Messi non hanno fatto neanche il solletico ad Ospina (prendiamo spunto da una citazione dello stesso Ringhio a fine match). I catalani hanno tenuto il possesso in maniera costante ma sono stati imbrigliati dal Napoli che li ha fatti innervosire e deprimere. I se ed i ma non servono… ma se l’arbitro avesse fischiato fallo su Insigne… se Busquets fosse stato espulso giustamente… se a Vidal fosse stato impedito di fare il killer per l’intera gara e soprattutto se Callejon avesse fatto il suo dovere…