Ancora una girandola di gol ed emozioni tra azzurri e friulani, gara che così come la scorsa stagione finisce 4-2 per i partenopei.  Decisivo Mertens con due assist nei primi 26′: prima aziona Younes (al suo primo centro in A) e poi Callejon. Sembra in discesa la gara per gli uomini di Ancelotti che però vengono sorpresi dall’intraprendenza dei bianconeri: segnano Lasagna e Fofana nel giro di 6 minuti e il primo tempo si chiude in parità. Nella ripresa chiaro predominio del Napoli che segna con Milik e Mertens e torna alla vittoria.

OSPINA 5: due minuti e prende una brutta botta alla testa (trauma cranico, vistosa fasciatura). Continua ugualmente e subisce due gol su conclusioni non irresistibili; poi improvvisamente si accascia al suolo tenendo tutti col fiato sospeso. Viene portato via in ambulanza. In bocca al lupo David. Al suo posto MERET 6, ordinaria amministrazione e qualche pallone giocato con i piedi.

MALCUIT 5,5: non ci entusiasma particolarmente, molto meno spavaldo del solito, sembra essere troppo alto quando il Napoli ha il possesso e di conseguenza sfrutta poco la falcata. Di contro Zeegelaar fa un partitone e lo impegna seriamente. Pochi spunti, nel finale esce per HYSAJ S.V.

MAKSIMOVIC 5: partita effettivamente brutta del serbo che a parte un salvataggio provvidenziale su un attaccante lanciato a rete a botta sicura è impacciato e insicuro in troppe occasioni. Anche sul gol di Lasagna lascia a desiderare.

KOULIBALY 6: strano vederlo in difficoltà ma Pussetto in un paio di occasioni lo manda al bar. Meno autoritario del solito finisce però in crescendo suonando la carica per i suoi. Nel primo tempo potrebbe segnare in maniera quasi comoda ma non è letale come dovrebbe.

GHOULAM 5: un tempo non molto lontano era l’uomo in più, un autentico martello sulla sinistra capace di sgroppate micidiali, cross decisivi ed altre giocate che risultavano essere davvero un fattore. In questo momento è assolutamente anonimo, la speranza è che possa tornare forte come prima.

CALLEJON 6: strana la vita, fino a qualche settimana fa non riusciva a segnare poi si è sbloccato e capita di fare gol come questo sbagliando completamente l’impatto con il pallone. Nel vivo del gioco ma sbaglia tanto, anche appoggi semplici.

ALLAN 5: gli errori come quelli di Salisburgo glieli perdoni anche con tranquillità ma adesso il brasiliano deve riprendere la concentrazione e la cattiveria agonistica che lo contraddistingue. Tanti errori e poche giocate degne di nota.

ZIELINSKI 4,5: ecco una di quelle serate in cui vorremmo strozzarlo. Una sufficienza e supponenza da far rabbrividire, sbaglia tre appoggi in mezzo al campo in orizzontale che lanciano l’Udinese verso la porta azzurra. Vaga per il campo senza mai un’accelerazione o uno sprint che può spaccare l’incontro. Pare svegliarsi nei minuti finali quando va pure in rete: ma è fuorigioco!

YOUNES 6,5: che Amin sia calciatore vero lo vedi subito, baricentro basso, ottima tecnica, vivacità ed intelligenza calcistica. Sembra già funzionare alla grande l’asse sulla sinistra con Ghoulam e soprattutto Mertens che gli serve il pallone per il primo vantaggio partenopeo. Splendido il tiro a giro del tedesco ex-Ajax che sigla il suo primo centro in A. Ha un’ora nelle gambe ed infatti esce al minuto 56 per VERDI 6 protagonista nel forcing che consente alla sua squadra di sorpassare i friulani. Deve recuperare anche lui la migliore condizione.

MERTENS 7,5: non aspettavamo altro, il belga finalmente si sblocca e scommettiamo sul fatto che negli ultimi mesi ci sarà da divertirsi. Serve già nel primo tempo gli assist per Younes e per Callejon e potrebbe bastare; si mette in proprio quando sigla il definitivo 4-2 con un’azione personale conclusa con un gran sinistro nell’angolino. Il San Paolo impazzisce.

MILIK 7: tocca pochissimi palloni, poco servito, si vede quasi mai. Ma nel momento del bisogno Arek è decisivo facendo un gran gol di testa su azione da calcio d’angolo. È il gol che consente agli azzurri di ritornare in vantaggio ed amministrare i tre punti.

ANCELOTTI 6,5; deve fare i conti con le tante assenze e con questa particolare e strana sensazione di un campionato che ha poco o nulla da dire. Ha la possibilità di studiare nuove soluzioni e puntare su calciatori che hanno la necessità di mettere minuti nelle gambe.