Napoli-Tunisia Mediterraneamente è il nome dell’evento che si è tenuto ieri 21 giugno, presso l’incantevole residenza settecentesca Villa Domi, in cui si è parlato di opportunità, sanità, turismo, imprenditoria, unione e rispetto reciproco tra i popoli del Mediterraneo.

L’evento, organizzato dall’editore Gino Giammarino e a cura del Consolato della Repubblica della Tunisia nella persona della signora Beya Ben Abdelbaki Fraoua, Console per l’area dell’Italia meridionale, ha avuto come obiettivo quello di promuovere gli scambi culturali, commerciali e turistici; intensificare le relazioni tra i due popoli del Mediterraneo; conoscere le potenzialità dei maggiori settori dell’economia tunisina; identificare le opportunità di investimento e, infine, permettere alle imprese tunisine e italiane di accomunare le proprie conoscenze e svilupparne la cooperazione.

Occasioni come questa servono anche simbolicamente a ricordare che il nostro è un mare che accoglie e unisce.

“Papa Francesco ha detto bene. Il mare nostrum è un mare che unisce. A proposito di integrazione, i tunisini sono integrati in Italia da tempo. Siamo fratelli e sorelle. La Tunisia è una bellissima terra, è il sud dell’Italia. Gli scambi economici, commerciali e turistici devono essere più forti” – così dichiara la Console della Tunisia, Beya ben Abdelbaki Fraoua.

“Sono contenta di partecipare in rappresentanza della Camera di Commercio ma soprattutto delle imprenditrici donne. È importante mantenere l’identità dei due paesi e cooperare per creare dei prodotti commerciali che possano unire le tradizionalità tunisine con quelle italiane” – spiega Mariam Cristine Scandroglio, consigliere della commissione imprenditoria femminile. “Nell’ambito sartoriale sarebbe bello creare una combustione tra quelle che sono le loro stoffe artigianali e i design degli imprenditori napoletani. Auspico a un’internazionalizzazione etica, di rispetto e di lealtà tra paesi”.

La Tunisia, dunque, si propone di fare del suo Paese una piattaforma economica internazionale. Saranno messi a disposizione dei voucher per gli imprenditori che vorranno promuoversi sui mercati esteri. Come dichiarato da Mariam Scandroglio, verranno organizzati eventi per il B2B commerciali e per far partecipare aziende italiane a fiere di settore per creare progetti di formazione.

Tra rappresentanti delle Istituzioni e personaggi di altissimo profilo del mondo dell’imprenditoria, a questo evento culturale è stato presente anche il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris. “Napoli si conferma come capitale del Mediterraneo. Oggi con la visita del Papa si è parlato di Napoli laboratorio speciale di accoglienza. Ormai c’è una percezione condivisa, Napoli ha un ruolo fondamentale per costruire un mediterraneo di incontro e per unire i popoli contro la comunità del rancore e contro chi vuole mettere gli uni contro gli altri” – afferma il Sindaco durante l’intervista.

Napoli-Tunisia hanno fuso sapori, cultura e generi musicali tipici delle due sponde del Mediterraneo, grazie ai sound di M’Barka Ben Taleb, per manifestare la voglia di cambiamento, soprattutto a causa delle recenti inquietudini culturali che siamo costretti a vivere, come la crisi del dialogo interculturale, portando sotto i riflettori l’importanza della contaminazione fra popoli.