È inaccettabile che la scuola e l’istruzione siano all’ultimo punto dell’ordine del giorno di chi ci governa. È necessario investire i fondi nell’istruzione e organizzare un piano per un rientro a scuola in sicurezza per tutti e tutte“. Gli studenti di Napoli alzano la voce, e pretendono risposte definitive dopo un anno di chiusura forzata degli istituti causa Covid. Nonostante l’imminenza della zona rossa – il contagio procede al ritmo di 2500 contagi al giorno in Campania, e oggi si sfiora quota 3mila – questa mattina è stato sequestrato simbolicamente l’ufficio regionale scolastico del capoluogo – rende noto un comunicato dell’Osservatorio popolare studentesco.

A far traboccare il vaso, la conferma arrivata ieri dal Consiglio di Stato sulla chiusura delle scuole sul territorio regionale. Con un decreto monocratico del presidente della terza sezione Franco Frattini, infatti, Palazzo Spada ha respinto l’istanza cautelare presentata da alcuni genitori contrari alla sospensione della didattica in presenza stabilita da Palazzo Santa Lucia a partire dall’1 marzo – giorno in cui l’ordinanza (durevole fino al 14 del mese in corso) a firma Vincenzo De Luca riportava un milione di studenti davanti ai pc di casa. Proprio per questo, ancora nel comunicato di cui sopra, il collettivo ha formalizzato quattro punti dirimenti attorno ai quali costruire una scuola a misura di studente: “rispetto del diritto allo studio, il rimborso degli abbonamenti ai trasporti pubblici, l’identificazione di spazi pubblici cittadini in cui svolgere assemblee di istituto e di classe; la convocazione di una conferenza dei servizi, e l’apertura di uno sportello di ascolto“.

Intanto, durante la classica diretta del venerdì, Vincenzo De Luca non ha fatto marcia indietro ribadendo che “si sono registrati nei nostri territori livelli di contagio enormi nel mondo della scuola“. La Regione Campania, ad ogni modo, prosegue con la campagna vaccinale per il mondo della scuola – ad oggi sono state somministrate già 60mila dosi a insegnanti, personale Ata, dirigenti scolastici – e prevede di portare a compimento l’opera entro il 14 marzo. Sul difficilissimo anno scolastico vissuto dagli studenti campani, solo due giorni fa l’assessore Lucia Fortini dichiarava di comprendere – senza entrare nel merito – che “sia complicato seguire le lezioni scolastiche attraverso la didattica a distanza, ma le difficili decisioni prese dalla Regione rappresentano, naturalmente, la conseguenza delle condizioni di contagio attuali del nostro territorio“.