Bella e convincente vittoria degli azzurri che riscattano il mezzo passo falso di domenica in Campionato e soprattutto si dirigono con un piede e mezzo negli ottavi di Champions (nell’ultima ad Anfield basterebbe anche perdere di una rete di scarto!). Sblocca e si sblocca Hamsik sugli sviluppi di un calcio d’angolo dopo 10 minuti; raddoppia Mertens ed è monologo partenopeo. Nella ripresa il belga fa subito 3-0 ma i serbi su una superba giocata di Marin trovano la rete della bandiera con Ben El Fardou. Il Napoli abbassa i ritmi e l’intensità, la Stella Rossa esce dal guscio ma succede quasi nulla in attesa di notizie da Parigi, che non arrivano. Il Napoli è primissimo nel girone e non deve temere l’ultima trasferta in Inghilterra. Forza ragazzi!

OSPINA 5,5: incolpevole sul gol, appare incerto sulle due conclusioni dei serbi, una delle quali da distanza siderale.

MAKSIMOVIC 6,5: mister Champions non tradisce iniziando da terzo centrale con licenza di spingere all’occorrenza sulla destra (per poco non sorprende in un’occasione i serbi prendendo d’infilata gli avversari, pallone però troppo lungo). Nella ripresa fa coppia con Koulibaly (Albiol resta negli spogliatoi) ed è impeccabile nel poco lavoro da svolgere.

ALBIOL 6,5: non c’è granché da svolgere ma nell’unica offensiva seria della Stella Rossa è provvidenziale con un intervento ad anticipare un avversario che avrebbe battuto a tu per tu con Ospina. Ed è lì che prende un pestone ed è per questo motivo che Ancelotti lo esenta dal disputare la ripresa. Al suo posto HYSAJ 6,5 che si piazza nel suo solito ruolo di terzino destro (nettamente più a suo agio) dimostrando una grande concentrazione ed una buonissima condizione fisica, risolvendo con autorevolezza anche situazioni scomode. Al 90′ per strafare perde palla a centrocampo e fa fallo da giallo.

KOULIBALY 7: gara superlativa e non è mica una novità! Poco lavoro dietro ed allora si diletta ad infiammare il pubblico con sgroppate entusiasmanti: per poco una di queste non viene premiata con la rete ma il portiere serbo è eccezionale ad opporsi. Portento!

MARIO RUI 5: il pur sempre positivo laterale portoghese incappa in una gara-no, decisamente. Non indovina un cross, sbaglia diversi appoggi e si fa uccellare da Ben El Fardou in occasione del 3-1.

 ALLAN 7: siamo sinceri, dopo 25 minuti senza vincere un contrasto ed una facile rifinitura mancata, ci siamo preoccupati. Glielo avranno riferito perché subito dopo il brasiliano ha cominciato ad ingranare le marce alte diventando il re della contesa ed il padrone del centrocampo. Quasi scontati ed irriverenti i duelli che lo vedevano naturale e fiero vincitore. FenomenALLAN!

CALLEJON 6: nel primo tempo va vicino a quel gol tanto cercato e che tarda ad arrivare ma mette anche in condizione Mertens e Koulibaly di realizzare (entrambi fermati dal portiere). Nella ripresa cala e gioca senza particolari spunti e sussulti, limitandosi. Al suo posto ROG S.V.

HAMSIK 7: segna e disegna. Si sblocca lui e sblocca l’incontro con un puntuale inserimento su un calcio d’angolo pizzicato quel tanto che basta da Maksimovic. Sbaglia praticamente quasi nessun pallone; l’assist per il 3-0 di Mertens, invece, è autentica poesia. Inusuali anche diversi contrasti vinti con quella cattiveria che spesso invece gli manca. Bravo capitano!

FABIAN RUIZ 6,5: lo spagnolo non sbaglia un colpo. Gara di notevole intensità con colpi niente male; suo il tocco che, sporcato da un difensore, arriva comunque a Mertens per il raddoppio azzurro. Quantità e qualità al servizio dei compagni.

INSIGNE 6: sembra a dire il vero stare un po’ a rifiatare in queste ultime uscite ma è fisiologico dopo una partenza di stagione a razzo. Non ce la sentiamo di dare una insufficienza perché le sue giocate, i suoi movimenti ed il suo essere naturale punto di riferimento lo ergono sempre a calciatore di livello superiore. Anche in una serata poco ispirata… Al suo posto ZIELINSKI 5 a cui consigliamo di affidarsi, se non lo ha fatto ancora, ad un coach per la sua testolina. Autentico fenomeno che però sembra essersi smarrito: entra e non ne imbrocca una (come gli capita spesso ultimamente).

MERTENS 7,5: è in palla dopo aver riposato (in campo) col Chievo. Batte l’angolo dal quale scaturisce il vantaggio e poi si mette in proprio con due reti mica da ridere. Un esterno destro di prima intenzione a mortificare l’intervento di Borjan ed un’autentica perla di destro sempre sotto la traversa dopo aver addomesticato in maniera magica un lancio di Hamsik. Dopo pochi minuti il folletto belga aveva già sfiorato un gol raccogliendo di tacco (alla Crespo per intenderci) un cross al bacio di Callejon (lì invece pronto l’estremo difensore serbo).

ANCELOTTI 6,5: conferma il collaudato assetto “europeo” e la squadra risponde presente annientando la Stella Rossa in poco più di 50 minuti. Dopo, effettivamente, la gara finisce e i ragazzi si siedono per non sforzarsi inutilmente in attesa di notizie dal Parco dei Principi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Marco Silva

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