E’ slittata oggi a Napoli l’attesissima seduta del Consiglio Comunale, decisiva per il futuro della città ma soprattutto per la Giunta de Magistris. L’assise, in seconda convocazione e svoltasi in via eccezionale al Maschio Angioino per rispettare la normativa anti-contagio, si era aperta alla presenza di 36 consiglieri. L’assemblea avrebbe dovuto approvare il Bilancio di previsione 2020/2022 e il Piano di recupero del disavanzo di amministrazione 2019, per le quote di competenza del triennio 2020/2022. In apertura di seduta è stato ricordato Francesco Ruotolo, morto di Covid ieri. Il sindaco Luigi de Magistris ha preso la parola dopo il dibattito riguardo la surroga della consigliera dimissionaria Mara Carfagna con Armando Coppola, il primo dei non eletti in Forza Italia. La proposta è stata messa ai voti dal presidente del Consiglio comunale Sandro Fucito ed approvata a maggioranza, ottenendo 18 voti favorevoli e 13 contrari.

Dal punto di vista giuridico, tecnico e amministrativo, condividiamo la valutazione del presidente Fucito ed il parere del segretario generale. La pregiudiziale era inammissibile, ma ho apprezzato l’intervento iniziale del consigliere Lanzotti e c’è un elemento che condividiamo sull’importanza della seduta ai fini del bilancio. – ha spiegato il sindaco di Napoli nel suo discorso all’aula -. Politicamente, effettivamente la non partecipazione completa dei membri di questa assise, può rappresentare in qualche modo un vulnus. Noi eravamo pronti a votare in maniera positiva la pregiudiziale. Colgo, però, l’occasione per fare una valutazione sull’argomento, per dare una risposta chiara e completa alla città. La nostra posizione, come maggioranza, è quella che la città si aspetta oggi una risposta che vada nel suo interesse. Riteniamo, quindi, che bisogna fare ogni sforzo, da parte di tutti, per provare ad evitare lo scioglimento del Consiglio Comunale, che provocherebbe caos ed effetti devastanti per la città. Teniamo conto che non abbiamo ancora la diffida del Prefetto, per cui non c’è un termine perentorio entro cui dover decidere. Questa assise tutta deve essere libera di poter decidere, senza che ci sia alcun convitato di pietra. Pur potendo nella notte anche approvare il bilancio, noi abbiamo da tempo una maggioranza politica, forte, coesa, ma non abbiamo una maggioranza numerica. Ciò che significa che bisogna fare un lavoro ed appellarsi a quella parte di consiglio comunale che non è seduta nei banchi della maggioranza, affinchè rifletta quanto sia necessario mettere in campo un’azione amministrativa e politica di transizione, che ci porti fino alla primavera. Vogliamo trovare insieme soluzioni, non solo per approvare il bilancio, ma anche quei provvedimenti che la città si aspetta e non commissariamenti e caos. E’ necessario nei prossimi giorni provare ad arrivare, con una maggiore condivisione possibile, non solo a farcela con un numero risicato, ma anche ad avere una forza politica ed amministrativa maggiore, che come numeri non abbiamo. In questo momento è necessaria un’azione di responsabilità nei confronti della città” ha concluso il sindaco di Napoli.