Un 58enne residente a Giugliano (Napoli) è stato arrestato questa mattina dai Carabinieri di Marianella con l’accusa di ricettazione. L’uomo, dipendente di una ditta di pulizie che presta servizio presso il Nuovo Policlinico, è stato ripreso dalle videocamere di sorveglianza all’entrata e all’uscita in atteggiamento sospetto assieme ad un collega: pur non essendo di turno, il malfattore – impegnato abitualmente in tutt’altra zona del nosocomio – stava eseguendo le operazioni di pulizia in un’ala dove proprio in giornata erano appena stati rubati pc e telecamere per un valore di circa 5mila euro.

I militari dell’arma, dopo essere stati negli uffici della ditta vincitrice dell’appalto hanno eseguito una perquisizione in casa dell’uomo, dove è stato ritrovato il materiale incriminato. In base alle indagini svolte, gli investigatori sono propensi a credere che la refurtiva sia stata nascosta dal 58enne all’interno del bidone dell’immondizia, al fine di celarne il contenuto e non attirare l’attenzione.

Il fatto, pur non essendo direttamente legato ad alcuna indagine passata ipotizzante il reato di infiltrazione mafiosa, è sintomo di come la vittoria di un appalto da parte di una cooperativa di pulizie privata possa essere la zona grigia che, soprattutto nel capoluogo campano, permette a molti clan camorristici di intrufolarsi sotto mentite spoglie nei centri nevralgici della sanità partenopea, e imbastire un controllo capillare su ogni attività amministrativa, medica e quindi economica. Era il 26 giugno del 2019 quando nell’ambito di un’inchiesta della magistratura relativa all’ospedale San Giovanni Bosco che rivelava il controllo criminale dei Contini su esami diagnostici, visite specialistiche, la gestione dei ‘morti’ e delle ambulanze, i parcheggi, le pulizie e finanche i sindacalisti e i vertici amministrativi, i pm incaricati si avvalsero delle confessioni di vari pentiti, tra i quali Mario Lo Russo. Questi parlava di una spartizione territoriale di tutti i gli ospedali napoletani: “l’ospedale San Giovanni Bosco è in mano ai Contini, come impresa di pulizia, forniture, lavanderia; come lo facevamo noi nelle nostre zone, al Policlinico, e Cimmino ai Cardarelli, così lo facevano loro nelle loro zone; già tanti anni fa avvenne questa divisione degli ospedali tra i clan, secondo il controllo territoriale camorristico. Se noi avevamo bisogno di qualcosa dal San Giovanni Bosco bastava chiamare Ettore Bosti e lui chiamava chi di dovere e tutti si mettevano a disposizione”.