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Pochi sanno che a Napoli fu sancita nel 476 d.c. la fine dell’Impero Romano d’Occidente. L’ultimo imperatore Romolo Augustolo che per ironia della sorte porta lo stesso nome del fondatore della città eterna, fu deposto e mandato in esilio a Napoli dal Re Odoacre, e ospitato nel Castel dell’Ovo che sorge tutt’ora sulla più antica villa di Lucullo sull’isolotto di Megaride.

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In origine chiamato castello Marino, perchè sorgeva sulle acque del golfo, il Castel dell’Ovo prese successivamente l’attuale denominazione perchè si narra che Virgilio pose nei sotterranei del castello all’interno di una caraffa di vetro piena d’acqua protetta da una gabbia di ferro e appesa ad una trave, un uovo di gallina.
Virgilio con la sua dialettica, fece credere a tutti gli abitanti che il Castel dell’Ovo, la città di Napoli e tutto il mondo, sarebbero esistiti, fino a quando quell’uovo non sarebbe andato distrutto!