Quaranta Fotografie esposte, un regalo per Napoletani e non!

Francesco Soranno domenica 7 gennaio incontra amici ed appassionati

Presenze luoghi e segni rivenienti dal passato, resistenti al tempo, resi duraturi per propria forza vitale, per incuria degli uomini, per deliberata volontà o talvolta, fortunatamente, perché custoditi dalla Storia

ore 10.00/13.00 | foyer del PAN Palazzo delle Arti di Napoli | INGRESSO LIBERO

dichiara Francesco Soranno: 

questo lavoro è il risultato di una ricerca durata oltre un anno, ha comportato sopralluoghi e riprese in un centinaio di luoghi differenti della città di Napoli, realizzando un archivio di circa 1000 immagini, dal quale sono state selezionate, non senza fatica, le quaranta fotografie esposte in questa edizione della mostra

presenze luoghi e segni rivenienti dal passato, resistenti al tempo, resi duraturi per propria forza vitale, per incuria degli uomini, per deliberata volontà o talvolta, fortunatamente, perché custoditi dalla Storia, simboli divenuti resistenze 

alcune riaffioranti dalla mia memoria personale, spesso affollata di ricordi e contingenze fluttuanti, dove il confine tra visione e realtà diviene più labile e transiente 

altre facenti parte della memoria collettiva della città di Napoli, luoghi e segni che hanno avuto un importante valore esistenziale e ideale per tanti che li hanno vissuti e considerati nel corso del tempo 

quelle più scintillanti e belle, palesate soprattutto nel luogo più straordinario che mi ha accompagnato nella vita: Napoli, a cui dedico alcune più appassionate immagini di questo lavoro

viviamo il nostro tempo con fretta crescente, corriamo dietro gli innumerevoli rivoli di una vita che spesso perde consistenza esistenziale, perde valore e significato, circostanze luoghi e persino affetti personali diventano fuggevoli e a volte evanescenti, il tempo diviene sottile leggero inconsistente 

in questo tempo, sovente avverto il bisogno di fermarmi, arrestarmi per pensare, per ritrovarmi, per capire gli uomini che mi accompagnano e quelli che mi hanno preceduto
in questo tempo così mutevole e fuggevole c’è bisogno di fermarsi per sapersi.

 Quaranta emozioni da vivere lasciandosi trasportare nel mondo di Francesco, quel mondo di attimi catturati con gli occhi dell’artista ma soprattutto con la sua anima.

Lucia Montanaro