Giornata calda sul fronte lavoro a Napoli. Circa 600 lavoratori precari impegnati nella manutenzione stradale su tutto il territorio campano, questa mattina alle ore 9.30 sono scesi in piazza per chiedere maggiori tutele. Nella fattispecie: il miglioramento delle condizioni di lavoro e salariali; così come la stabilizzazione di tutti i lavoratori e la gestione diretta del servizio da parte della Regione Campania.

Il progetto infatti è stato pensato per una durata di 36 mesi; nel frattempo i primi 18 sono già passati. Il rischio disoccupazione, per tutti i 1200 dipendenti, è concreto. Accorpatosi a piazza Dante, il corteo, accompagnato dai sindacati Usb e S.I. Cobas, ha percorso tutta via Toledo per giungere poi sotto la sede della Prefettura in piazza del Plebiscito. Lungo tutto il tragitto, i manifestanti hanno intonato cori netti: “Aumentano le tasse, dimezzano i salari, e con i nostri soldi pagano i militari“; “Lavoro, lavoro, non vogliamo niente più“. Questo l’auspicio di una lavoratrice: “noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca alle istituzioni fare la propria“.

Il servizio di manutenzione stradale – dichiara Pasquale Vitiello dell’esecutivo Usb – riveste un ruolo strategico per la cura, il controllo e la salvaguardia del territorio, anche sotto l’aspetto della sicurezza stradale e dell’interesse pubblico. I lavoratori in questi 18 mesi di attività hanno dimostrato che è possibile migliorare il livello qualitativo delle strade ed assicurare la necessaria tutela ambientale sull’intero territorio regionale. Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto ed ottenuto di essere ricevuti dalle Istituzioni per aprire un confronto costruttivo sulla continuità del servizio, trascorsi i previsti 36 mesi, il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e l’internalizzazione dello stesso da parte della Regione Campania“.

Dal S.I. Cobas, richieste altrettanto specifiche: “Vogliamo la stabilizzazione di tutti i lavoratori con contratti di igiene ambientale, implementazione del servizio, indennità di trasferta e ticket pasto“.