Mancano tre giornate alla fine del campionato di Serie A e la classifica sorride agli azzurri i quali dopo una parte centrale del torneo alquanto difficoltosa hanno ritrovato le sicurezze perdute (oltre ai numerosi infortunati) e cominciato a macinare gioco e punti. Attualmente a farne le spese è la Juventus di Pirlo, in crisi nera e reduce dal clamoroso tonfo interno contro il Milan (secondo con l’Atalanta a +2 sul Napoli); i bianconeri sono fuori dalla zona-Champions ed il calendario non è assolutamente dei più morbidi. Ma al di là delle dirette concorrenti, i partenopei hanno il dovere di vincerle queste ultime partite senza dover affidarsi ai risultati degli altri campi: la prima delle tre tappe si chiama Udinese una formazione che ha raggiunto la salvezza senza affanni e disputato però (c’è da dirlo) un torneo senza infamia e senza lode…

I bianconeri friulani non hanno quindi nessun assillo per quanto concerne il risultato e la classifica e questo come sempre rappresenta un’arma a doppio taglio soprattutto per un avversario che invece non può permettersi passi falsi; Gotti si affiderà come sempre ad un calciatore straordinario (più volte De Laurentiis ci ha fatto un pensiero e forse adesso costa pure troppo) che risponde al nome di Rodrigo De Paul capace di caricarsi sulle spalle una formazione che altrimenti sarebbe davvero scarna di argomenti tecnici validi. L’Udinese ritrova anche l’ex Llorente anche se lo spagnolo (più bello che bravo) si accomoderà inizialmente in panchina a favore di Okaka, quest’ultimo un attaccante che col tempo sta sempre più certificando il suo status di “eterno incompiuto”. In difesa al posto del malconcio Becao ci sarà De Maio a formare il trio difensivo con Bonifazi e Nuytinck davanti all’ottimo Musso; in mezzo al campo oltre al già citato argentino a supporto dell’unica punta giostrerà il solito Pereyra, con Makengo e Walace a fare legna e Larsen e Zeegelaar sulle fasce.

Rispetto alla vittoriosa trasferta di La Spezia, anche Gattuso apporterà qualche variante ad uno schieramento comunque che ha acquisito la propria identità in queste ultime settimane; le assenze in difesa obbligano ovviamente ad optare per la coppia Manolas-Rrahmani al centro mentre Di Lorenzo (tornato su livelli altissimi) giocherà come sempre a destra ed Hysaj dovrebbe vincere ancora il ballottaggio con Mario Rui sulla corsia opposta (tra le altre cose il portoghese è diffidato). Curiosità per la scelta del portiere: Meret ha trovato continuità e rendimento ma il colombiano Ospina si è ripreso completamente ed è pronto per mettere in soggezione il tecnico. La novità potrebbe giungere dal centrocampo dove si fa forte la candidatura di Bakayoko che farebbe respirare (soprattutto in vista del delicato incontro di Firenze) Demme; accanto a lui Fabian Ruiz, e davanti, in appoggio allo scatenato Osimhen (il Napoli per lo sprint si affida senza dubbi alla forza del nigeriano), agiranno Insigne (il capitano vuole il gol che gli permetterebbe di eguagliare il suo record personale di gol in un campionato), Zielinski (tra i più continui e decisivi) e Lozano (che tornerebbe dal 1′ per concedere un po’ di riposo a Politano pronto a subentrare). Mertens sembra aver recuperato pienamente dalla botta alla caviglia rimediata in Liguria: il belga però si accomoderà in panchina e rappresenterà un’eventuale arma da giocarsi nel finale.

Napoli-Udinese sarà l’anticipo del martedì di questo turno infrasettimanale; il delicato (per i partenopei) incontro sarà arbitrato dal signor Calvarese di Teramo che, curiosità, arbitrò quel Napoli-Udinese (4-2) di 3 anni fa, quando i ragazzi di Sarri in svantaggio ad inizio ripresa si scatenarono anche in virtù delle voci che arrivavano da Crotone (i calabresi fermarono la lanciatissima Juventus) dando slancio ad una rimonta in campionato culminata poi tristemente come sappiamo… Al VAR l’accoppiata Nasca-De Meo. Si gioca allo stadio “Diego Armando Maradona” alle 20:45.