Primo appuntamento il 14 aprile al Nilo Museum con il libro Il regno di Chimera

Ispirata ad una nota poesia di Pablo Neruda, prende vita a Napoli la casa editrice Turisa. La famosa poesia del poeta cileno, uno dei pilastri della letteratura, non solo latino-americana, diventa così il segno distintivo di una realtà editoriale, che metterà sul mercato già nel giro dei prossimi mesi i primi libri. Sei collane per abbracciare i maggiori temi editoriali: “Un giorno ancora” che si occuperà di narrativa; la poesia nella collana “Il vento vago”; una di scritti erotici “Non solo fuoco”; uno sguardo rivolto ai bambini con “I versi del capitano”, “Una casa sulla sabbia” sui temi economici e la saggistica con “L’atomo liberato”, tutti i nomi sono citazioni da Neruda. Il primo evento si terrà giovedì 14 aprile alle ore 18.00 presso il Nilo Museum a Largo Corpo di Napoli, in pieno centro storico, con la presentazione del libro di Gennaro Esposito Il regno di Chimera. Protagonista del romanzo Alessandra, giovane donna profondamente insoddisfatta della propria esistenza e con un matrimonio infelice. Alessandra, ossessionata dal sembrare sempre perfetta, tradirà il marito con un ragazzo più giovane. Le sue fantasie erotiche, divenendo sempre più spinte, prendono sempre più il sopravvento. Ma l’erotismo, la trasgressione la spingono però a riflettere sul suo percorso esistenziale nel tentativo di ritrovare il dialogo interiore con se stessa. Il regno di Chimera è una impietosa fotografia di un mondo, quello borghese, totalmente privo di slanci e profondità. In uscita e in preparazione un romanzo che è anche una favola dal titolo Preferisco le stelle di Sebastiano Seneca, la biografia “magica” di Vincenzo Sorrentino, musicista e compositore. Turisa è un progetto giovane orientato ad intercettare le storie, le donne, gli uomini, i fatti, le idee. Partendo dal profumo di un libro, sfogliandone le pagine, tenendolo stretto in mano si può carpirne l’intima essenza, cristallizzata in quell’attimo eterno di una storia, racchiusa preziosamente in quello scrigno che solo un libro può dare.