Attimi di paura questa mattina all’Ospedale del Mare di Napoli, dove un gruppo di circa quattro persone ha fatto irruzione nella struttura e aggredito alcuni membri del personale, a seguito della morte di un loro parente ricoverato (presumibilmente il nonno). Il tutto è stato filmato con uno smartphone dagli stessi aggressori, che l’hanno poi diffuso sui social. Nel percorrere i corridoi del nosocomio, tra schiamazzi, grida e calci sferrati alle porte, si distingue chiaramente “stava bene“, in riferimento alle condizioni della persona deceduta che, secondo i facinorosi, sarebbe spirata per negligenza. Molti sono ancora gli aspetti da chiarire, soprattutto in merito all’effettivo stato di salute dell’uomo. Ad ogni modo la direzione dell’ Ospedale del Mare ha reso noto che presenterà denuncia sull’ accaduto.

Pochi minuti fa ha rilasciato un commento sull’episodio il senatore Sandro Ruotolo che, a mezzo facebook, parla di “colpo allo stomaco“. Non si risparmia l’ex giornalista, perché “non c’è dolore che tenga che possa giustificare questa azione. Voglio qui esprimere la mia solidarietà a tutto il personale sanitario dell’ospedale del Mare di Napoli. Spero che gli autori dell’assalto vengano identificati e mi chiedo come mai i due vigilantes ripresi non siano intervenuti“. Le soluzione esistono, e passano tutte attraverso le istituzioni. Ruotolo lo sottolineava proprio qualche giorno fa in una nota congiunta scritta a sei mani con Maurizio De Giovanni e Fabio Giuliani di Libera a proposto dell’escalation di violenza che sta colpendo Napoli Est. Oggi, ribadisce che “occorre il lavoro ma occorre investire sui giovani. Sulla cultura, la formazione, la conoscenza. C’è una povertà non solo economica che è spaventosa. E la politica deve dare risposte. Se non togliamo i ragazzi dalle strade non potremo costruire niente”.

Non entriamo nel merito della vicenda su cui abbiamo chiesto delucidazioni alla direzione per capire i motivi del decesso ma troviamo inaccettabile che delle persone assaltino un ospedale, per giunta filmandosi e prendendosela in modo violento con la struttura e il personale“. Si è espresso cosi invece Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale. Toni meno duri rispetto al solito, in attesa di notizie più certe. E lungo la stessa direttrice pure “Nessuno tocchi Ippocrate” che parla di “aggressione numero 17 del 2021, rispettiamo Il dolore per la morte di un parente, ma dello stesso rispetto merita anche il personale e le strutture ospedaliere“. A quanto pare, sempre secondo la medesima pagina no-profit, “la violenza di queste persone si è scagliata anche contro il personale sanitario, in particolar modo una dottoressa pare che abbia ricevuto calci e pugni da uno dei soggetti del video in questione“.