Napoli.. ogni quartiere un mistero, ogni palazzo una leggenda, ogni
vicolo una storia da scoprire. Napoli è un intreccio tra storia, arte,
bellezza, misteri e aneddoti.

Pertanto NonsoloArt propone 3 itinerari del mistero volti alla
conoscenza degli enigmi e delle curiosità della cultura partenopea.

ITINERARIO: Si parte il 22 gennaio con l’ itinerario “Da Partenope al
Cristo velato, dalle tre vecchiette al frate diavolo”

un interessante
itinerario che approfondirà le leggende di Spaccanapoli. Le tappe sono:
Piazza Nilo
Piazza San Domenico
Cappella San Severo
Via dei Tribunali
Chiesa del Purgatorio ad Arco (esterno)
Chiesa dei Girolamini (esterno)
Verranno approfonditi la storia e l’arte racchiuse in ogni monumento che
incontreremo durante il percorso

II ITINERARIO: Sabato 28 gennaio ore 11:00 “Visita al Cimitero delle
Fontanelle”.

Ci addentreremo in un percorso di visita narrata pregno di
leggende e misteri, che inizierà alla luce del sole per arrivare nelle
tenebre del misterioso Cimitero delle Fontanelle.

Il Cimitero fu l’estremo riposo di migliaia di corpi, vittime
dell’epidemia genocida della peste nel 1656 e del colera del 1836, ma
anche di quelle persone sprovviste di mezzi per sepolture dignitose ed
anche ancora tutt’oggi il luogo emblema che racconta il culto dei morti.

III ITINERARIO sabato 11 febbraio ore 11:00 VISITA NEL SOTTOSUOLO CON
O’ MUNACIELLO
:

visita animata nel Museo del Sottosuoloo accompagnati
da una guida d’eccezione “O munaciello”.

La leggenda del Munaciello, spiritello del folklore napoletano, buono
con chi lo rispetta e dispettoso con chi lo maltratta, farà da sfondo
alla visita guidata del Museo del Sottosuolo , e ci offrirà la
possibilità di scoprire la millenaria storia del sito che parte dalla
Magna Grecia per concludersi ai giorni nostri.

Il Museo del Sottosuolo si trova a Napoli in Piazza Cavour, 140. E’
una delle tantissime cavità sotterranee esistenti in città, a
venticinque metri di profondità. E’ un vero e proprio dedalo di
cunicoli e cave di tufo, vicine alla cisterna dell’acquedotto
greco-romano, e divenne negli anni della Seconda Guerra Mondiale uno dei
più noti rifugi anti-aerei di tutta la città. Il ricovero antibellico
è rimasto, infatti, quello degli anni ’40: ovunque tracce di vita e
oggetti di uso comune come tazzine, campanelle di porcellana, bottiglie
di vetro, scritte sui muri (tracciate con il carboncino) in cui
riecheggiano vecchi slogano politici e dipinti raffiguranti scene di
guerra.

Prenotazione obbligatoria a info@nonsoloart.it oppure 3936856305

SI PUÒ SCEGLIERE DI PARTECIPARE ANCHE SOLO AD UNO DEGLI ITINERARI
PROPOSTI. PARTECIPANDO A TUTTI E 3 GLI ITINERARI PER L’ULTIMO
ITINERARIO SI PAGHERÀ UNA QUOTA RIDOTTA

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Simona Caruso

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