Parli troppo“. Due parole con un significato chiaro, inequivocabile. Gennaro Esposito, attivista e militante del movimento politico Sinistra Anticapitalista Napoli ha ricevuto domenica scorsa una lettera dall’evidente contenuto intimidatorio. Ne ha dato notizia, tramite un comunicato, lo stesso gruppo. Resta ignota ad ora, l’identità del mittente. A quanto pare, l’ipotesi più accreditata per rintracciare i motivi delle minacce – secondo Sinistra Anticapitalista – avrebbe a che fare con le denunce politiche di Esposito, che periodicamente, pubblica articoli d’approfondimento su tematiche d’attualità. “Viene da pensare che l’ultimo suo articolo sul fallimento di una sanità pubblica ormai privatizzata e preda di appetiti politici vecchi e nuovi, e sul ruolo nefasto della casta dei baroni della medicina, abbia potuto dare fastidio a più di qualcuno” recita parte della nota pubblicata sulla pagina del movimento.

Il riferimento, è all’articolo pubblicato da Esposito lo scorso 20 luglio sul portale cantolibre.it. Nell’approfondimento, il militante sviscera i cambiamenti cui la sanità pubblica è stata sottoposta nel corso degli ultimi trent’anni, ponendo l’accento sul passaggio dalle unità sanitarie locali ad Aziende Sanitarie Locali (che ha dotato quest’ultime di consigli di amministrazione); sulle liste d’attesa; sulle attività di extramoenia e intramoenia. Di fatto, la denuncia di Esposito è chiara: la sanità, conosciuta formalmente come pubblica, avrebbe un’anima privata.