Seconda vittoria consecutiva degli azzurri in campionato ed anche questa volta in rimonta; il Milan al 5′ della ripresa è addirittura avanti di due gol, poi la riscossa azzurra!                        Dopo un quarto d’ora non brillante ma di leggero predominio partenopeo Suso trova il modo di accentrarsi da destra verso sinistra e pescare Borini che appoggia dietro per Bonaventura che in bello stile fulmina Ospina, è 1-0 Milan! Il Napoli tesse una serie notevole di trame che però non portano a conclusioni pericolose e sbattono contro il muro difensivo rossonero. Al 4′ della ripresa il solito Suso innesca Calabria che arriva come un treno dalle retrovie e beffa per la seconda volta l’esordiente portiere colombiano. Doccia gelata per un San Paolo che proprio e solo da quel momento, complice uno sciopero del tifo nei confronti del Presidente, inizia a farsi sentire. Zielinski però fa capire con un sinistro chirurgico che gli azzurri non sono morti: è 1-2! Lo stesso polacco con un destro al volo infila Donnarumma e scatena la torcida azzurra che va in visibilio al minuto 80 quando Mertens addirittura completa la remuntada. Grande Napoli, grande carattere e magnifico Ancelotti, bravo a leggere la gara in corso ed indovinare le mosse tattiche ed i cambi. Il sogno continua…

 

OSPINA 6: se avesse parato anche solo uno dei due tiri-gol del Milan nessuno avrebbe comunque iniziato l’iter per la richiesta di beatificazione. Però ci sono delle attenuanti: Bonaventura è bravo quando anticipa un tempo di gioco e tira con una sorta di bicicletta al volo mentre sul gol di Calabria il colombiano è tradito ed infastidito dalla presenza di Koulibaly che cerca di intervenire facendosi passare il pallone tra le gambe. Non deve fare nulla se non rinviare qualche palla lunga. Sufficienza di incoraggiamento e…di benvenuto!

HJSAY 5: croce e delizia, non molla mai, lotta ma se gli chiedi di crossare si impappina, arrossisce e fa scena muta. Anche con Bonaventura e Borini soffre perdendo colpevolmente quest’ultimo sull’azione del vantaggio milanista. Meglio nella ripresa.

ALBIOL 6: a conti fatti una prova accettabile ma Higuain spesso lo fa soffrire. Se la cava con il mestiere.

KOULIBALY 6,5: concentrato sul pericolo numero uno, Higuain. Non sembra il portentoso centrale dello scorso anno ma è questione di condizione fisica non ancora al top; è uno di quelli che suona la carica per la riscossa dei suoi cominciando ad uscire in maniera travolgente dalla propria area di rigore per proporsi in avanti.

MARIO RUI 6,5: piace per la grinta, per le proprietà tecniche notevoli e per il costante supporto in fase offensiva. Qualche appunto probabilmente sul gol di Calabria e qualche cross che andava effettuato in maniera migliore. Si arrende per una botta ed al suo posto entra LUPERTO 6,5 che ringrazia per il coraggio il suo mister che si affida a questo giovane e talentuoso difensore centrale proveniente dalle giovanili. Sì perché il buon Sebastiano è un centrale che Ancelotti in estate ha provato spesso a sinistra: pensate un po’ che fiducia nelle sue qualità. Bravo a vincere tanti contrasti ed a sradicare tutti i palloni che deve contendere agli avversari.

ALLAN 7,5: fermi tutti! Ma che razza di calciatore è questo? Gattuso forse ha rivisto sé stesso con il brasiliano capace di azzannare per 90 minuti tutti gli avversari sul terreno di gioco. A differenza dell’attuale tecnico ed ex calciatore del Milan questo è capace anche di accelerate notevoli che mettono in difficoltà gli avversari; vicino anche al gol ma la conclusione, almeno quella, quasi mai gli riesce in maniera dignitosa. Eh già…altrimenti sarebbe da Pallone d’Oro!

HAMSIK 5: più di un passo indietro rispetto alla prova dell’Olimpico. Tocca molti palloni ma non verticalizza mai e mai è propositivo: i suoi tocchi sono nella stragrande maggioranza appoggi elementari per i compagni alle sue spalle. Male. Al suo posto MERTENS 7 che vivacizza il reparto offensivo azzurro rendendolo maggiormente imprevedibile. Apprezzabili alcune giocate in tandem con Insigne, ma la cosa più importante e decisiva della gara è il suo tocco morbido di destro a certificare la rimonta partenopea per il tripudio del San Paolo!

ZIELINSKI 7,5: siamo tutti d’accordo, il suo nemico numero uno è la timidezza. Deve assolutamente convincersi che è un top-player: sinistro per il gol che accorcia le distanze e gran destro al volo che piega le mani di Donnarumma in occasione del 2-2. Fenomeno acclarato. Esce per DIAWARA 6,5 chiamato in causa per dare maggiore sostanza ad un centrocampo che deve fronteggiare il neo-entrato rossonero Bakayoko, un autentico colosso. Lo fa bene, vincendo anche qualche contrasto importante; delizioso l’esterno destro che aziona Allan in occasione del gol-vittoria.

CALLEJON 6,5: quante volte lo avremo ripetuto che il suo apporto è sempre importante e talvolta decisivo? Nel primo tempo la sua stoccata di destro meritava magari sorte migliore ma si rifà in occasione del primo gol di Zielinski che lo spagnolo serve con un destro all’indietro intelligente ed efficace. Continuo nel forcing che porta alla grande impresa.

MILIK 6: nella prima frazione è servito quasi mai e si limita a qualche sponda. Una sola volta arriva al tiro dopo un’iniziativa personale ma Donnarumma fa buona guardia e si rifugia in angolo. E’ lui decisivo nell’infastidire il difensore milanista che poi perderà palla dando via libera al primo gol napoletano.

INSIGNE 6,5: gli avremmo dato anche di più ma gli è mancato il tocco vincente magari anche per troppa poca lucidità nel momento di calciare a rete. Si perché si è sacrificato tanto ed ha dato l’anima soprattutto quando il Napoli stava andando maggiormente in difficoltà: un lungo battibecco con Suso ha messo in risalto il suo grande attaccamento alla maglia ed una insofferenza al risultato negativo e ad una certa arrendevolezza dei compagni in un momento di passaggio a vuoto. Bello un destro sul quale Donnarumma fermo si affida ai santi per farla finire a lato.

ANCELOTTI 7,5: non per essere ripetitivi e neanche per tirare in ballo sempre il recente passato, ma è notevole la trasformazione avvenuta sulla panchina del Napoli con un fenomeno capace di cambiare sistema ed uomini in corso d’opera decidendo di fatto la partita. Non ha paura di giocarsela con i tre attaccanti dietro Milik e continuare con lo stesso atteggiamento anche a pareggio ottenuto. Se la merita tutta questa seconda vittoria consecutiva il buon Carletto. Camaleontico.