E sconfitta fu: preventivata e quasi desiderata da tecnico e giocatori mentalizzati per un unico obiettivo comune. Primo tempo equilibrato ma il Lipsia si fa preferire, anche ad inizio ripresa, ma un lampo di Ounas quasi inaspettatamente regala il vantaggio agli azzurri. I tedeschi non si abbattono e riescono a trovare il pareggio approfittando di un errore in uscita del Napoli con Timo Werner; poco dopo Poulsen consegna un pallone da spingere in rete a Bruma che non si fa pregare. A tempo scaduto, in contropiede, è ancora il bravissimo Werner a fissare il risultato sull’1-3 finale. Con ogni probabilità, dopo la Coppa Italia, cala il sipario anche sulla Europa League!

REINA 6,5: chiaramente incolpevole sui gol si fa apprezzare per un paio di parate sicure ed una davvero eccezionale di piede su Poulsen.

MAGGIO 6: poco stimolato in fase offensiva ma sempre affidabile. Fa quello che può ed è apprezzabile in alcune chiusure.

TONELLI 5,5: tra i meno peggio ma giocoforza è coinvolto anch’egli nella débacle della retroguardia partenopea.

KOULIBALY 5: una delle partite più brutte per il senegalese in chiara difficoltà tra gli indemoniati Werner, Sabitzer e Poulsen. Anche insolitamente falloso, si becca il giallo.

HYSAJ 6: sbaglia qualche giocata, scivola in più di un’occasione ma è da ammirare per la volontà con la quale spinge su una fascia non sua. Esce per MARIO RUI 5 che impatta con scarsa efficacia e con molto nervosismo. Ammonito per un mezzo litigio con Kampl.

ROG 5: corpo estraneo alla squadra, talvolta quasi svogliato, si fa vedere per l’assist ad Ounas.

DIAWARA 3: sarà che siamo innamorati di Jorginho, sarà che amiamo il centrale con i piedi educati se non sopraffini ma il giovane guineano ci sembra fuori dal coro in questo complesso. Misterioso il motivo per il quale debba battere i piazzati da posizione favorevole, dopo tanti errori si rende protagonista in negativo del clamoroso pallone regalato ai tedeschi in occasione del pareggio. Completa l’opera della serata horror con il tentativo di tiro dalla distanza che viene bloccato e che innesca il mortifero contropiede dell’1-3. Scandaloso, se permettete…

HAMSIK 5: gioca con il freno a mano tirato per poco meno di un’ora. Un sinistro da posizione favorevole murato e poco altro da segnalare. Esce per INSIGNE 4 che sembra prendere alla lettera l’intenzione del gruppo di prediligere il campionato. Appare quasi infastidito dall’ingresso in campo, gioca a perdere!

OUNAS 6: impalpabile, anche impreciso quando si tratta di finalizzare potenziali occasioni pericolose. Ma se non altro si regala un bel gol di destro in diagonale che fa ben sperare per il finale di stagione. Esce dopo pochi minuti per ALLAN 6,5 che predica nel deserto con forza e qualità, per nulla coadiuvato dallo svogliato resto della truppa.

CALLEJON 6: gioca nell’insolito ruolo di boa, qualche sponda apprezzabile come nell’occasione del vantaggio e tanto movimento alle spalle degli avversari. Anche una bella conclusione nonostante la pressione di due avversari.

ZIELINSKI 5,5: scarsa efficacia, si nota a sprazzi. Qualche accelerazione fenomenale fine a se stessa però.

SARRI 3: non ci toccate il mister a cui auguriamo una permanenza lunga alla guida della squadra. Questa macchina perfetta è figlia della sua bravura, della sua meticolosità, delle sue idee. Però il modo in cui ha presentato la gara è sembrata una condanna ampiamente preventivata che ha influito in maniera sensibile sull’atteggiamento dei giocatori in campo. Toppa clamorosamente i cambi anche per quanto concerne la tempistica. Disastro!