Napoli e Lazio come sempre sono sinonimo di gol e spettacolo; ed anche nella prima di ritorno la sfida tra azzurri e biancocelesti non si fa mancare nulla. Protagonista della prima parte di gara Arek Milik, che dopo aver colpito due legni ed aver sfiorato il gol con un bel sinistro da fuori, col mancino pennella una punizione magistrale che sancisce il 2-0 dopo che era stato Callejon qualche minuto prima a sbloccare sia la gara che il suo lungo digiuno dal gol. E con questo risultato si chiude una prima frazione che vede emergere su tutti la stella di un campione assoluto che risponde al nome di Fabian Ruiz. Nella ripresa dopo che lo stesso spagnolo ha sfondato la traversa la Lazio dimezza lo svantaggio grazie ad un guizzo del solito Immobile che beffa Albiol e brucia Meret. Gli azzurri potrebbero chiuderla ma sprecano dovendo soffrire il finale orgoglioso di una Lazio che sebbene ridotta in 10 prova in tutti i modi a cercare il pari. Finisce 2-1 come all’andata, una bella vittoria per i ragazzi di Ancelotti che erano chiamati agli straordinari viste le pesanti assenze di Allan, Koulibaly, Insigne ed Hamsik. Missione compiuta!

MERET 6,5: nessun intervento prodigioso ma la sensazione di una solidità e di una garanzia per la sua difesa, sempre. Notevole soprattutto su una bella girata di Immobile.

MALCUIT 5,5: sulla valutazione pesano i troppi errori in uscita per una testardaggine nel rischiare il dribbling anche in posizioni rischiose. Però è insuperabile quando viene puntato e risulta solidissimo proprio in fase di ripiegamento, quella considerata il suo tallone d’Achille. Piace maledettamente la sua progressione e la sua vivacità.

ALBIOL 5: sembra pagare oltremisura l’assenza del compagno di reparto Koulibaly. Sul gol Immobile lo uccella facendogli passare il pallone tra le gambe e va in affanno quando nella ripresa i biancocelesti credono alla rimonta e spingono con convinzione.

MAKSIMOVIC 6,5: non ci permettiamo di dire che non fa sentire la mancanza del gigante senegalese, autentico leader in campo ed iniziatore di tutte le azioni azzurre. Però svolge il compito in maniera inappuntabile il serbo, attento, applicato ed anche autoritario quando c’è da giocare la palla.

MARIO RUI 6: ha smarrito l’ardore di qualche settimana fa ma gioca un match positivo e privo di sbavature. Non particolarmente continuo nella spinta.

CALLEJON 7: quanto ti è mancato il gol, José! E lo si vede da quell’esultanza liberatoria dove ti sono passati davanti 8 mesi di uno sconosciuto digiuno. Preciso e forte il destro che sblocca la gara e sempre nel vivo del gioco. Bello vederlo con la fascia di capitano che cede al momento della sostituzione con HYSAJ S.V.

DIAWARA 7: entra convinto in campo il gigante che vuole scalare posizioni nelle gerarchie del mister. E la sua prestazione è davvero maiuscola: si offre sempre per il passaggio senza mai nascondersi e chiude puntualmente la linea di passaggio degli avversari sovrastandoli e dominando in mezzo al campo. Stanco, esce per VERDI 5 che, probabilmente non al massimo della condizione, delude per non aver aggiunto nulla alla contesa; poteva far valere la maggiore brillantezza in un finale dove gli azzurri in contropiede dovevano ammazzare la gara.

FABIAN RUIZ 8: come il suo numero di maglia. Ruba la scena lo spagnolo che gioca in tutti i ruoli ma che quando viene messo da play dà il massimo. Giocatore completo, universale, spettacolare, intelligente, un mix di qualità espresse in maniera devastante contro la Lazio che si inginocchia all’elegante direttore d’orchestra della banda ancelottiana. Disegna calcio e rischia la giocata con una naturalezza fuori dal comune, potrebbe mettere il punto esclamativo al suo sensazionale incontro ma l’incrocio dei pali gli nega il meritato urlo liberatorio. FE NO ME NO!

ZIELINSKI 6: sufficienza stiracchiata per il polacco in un incontro che si era messo nel migliore dei modi e che doveva esaltare le sue caratteristiche, facendolo scatenare. Ed invece il timido Piotr si limita al compitino e quasi fanno rabbia quei tre tiri forzati di sinistro che fanno il solletico a Strakosha. Se avesse la personalità di Fabian staremmo parlando d’altro…

MERTENS 6,5: inizia il match e comincia a prendere botte da tutti. Scatena Callejon con un assist d’oro e cerca sempre di azionare i compagni di squadra in maniera generosa. Nel finale esce per OUNAS S.V.

MILIK 7,5: in tanti dovranno ricredersi della bontà di questo fantastico bomber. Si capisce subito che è intenzionato a lasciare il segno: avvia e finalizza una pregevole azione con un sinistro al volo che spacca l’incrocio ma che viene sputato fuori dalla porta. Ci riprova di testa ma prima Strakosha con un balzo fenomenale e poi ancora il palo nemico dicono di no. Il portiere albanese però non può nulla sul terrificante mancino da fermo che Arek si inventa per il 2-0. Nella ripresa meno lampi ma sempre grande sostanza per un calciatore che sta cominciando a prendersi meritatamente le sue rivincite.

ANCELOTTI 6,5: disegna una formazione molto dedita al possesso palla e ai piedi buoni. Come quelli che in mezzo al campo incantano, quelli dello spagnolo Ruiz. Il suo è un Napoli non solo solido ma che a tratti diverte, scusate se poco. E se calcoliamo tutte le assenze contro una Lazio agguerrita, in salute ed al completo…