Si è conclusa poche ore fa la visita nel capoluogo partenopeo di Giuseppe Conte. La giornata del premier in città è cominciata con la visita all’Academy Apple e Cisco. “L’Italia deve essere fiera di voi” ha detto Conte agli studenti. Ad accoglierlo il rettore dell’Ateneo Gaetano Manfredi. “Questo luogo testimonia come nel Paese sappiamo usare bene i fondi europei – dice Conte in aula – Oggi il quartiere di San Giovanni è conosciuto per la tecnologia, Apple deve esserne orgogliosa”.
E mentre gli operai dello stabilimento Whirlpool manifestavano, bloccando via Argine e chiedendo un incontro con il Presidente del Consiglio, lo stesso Premier spendeva parole di impegno concreto per i lavoratori. ”Diremo alla proprietà che non deve andare via perché la ricchezza che offre Napoli non la troveranno altrove – ha detto-. Li convinceremo a restare, confido che possiamo persuaderli perché c’è uno sviluppo produttivo che si preannuncia già oggi in fase avanzata e che non ha nulla da invidiare ad altre realtà del paese. Ci sono eccellenze ci rendono orgogliosi”.
Conte ha poi proseguito la giornata partenopea a villa Sanfelice di Monteforte, dove ha concluso i lavori del convegno ‘Dal Sud per l’Italia: cultura, economia, innovazione, quale futuro?’, organizzato dalla Fondazione Salvatore con la collaborazione dell’università Federico II e suor Orsola Benincasa, dove erano presenti tra gli altri il presidente della Regione Vincenzo De Luca, il sindaco de Magistris, i rettori Gaetano Manfredi e Lucio D’Alessandro.
Conte ha poi parlato di investimenti per il sud, in particolare di ”un tavolo per il piano sud e investimenti – ha detto -. Il governo non vuole assolutamente arretrare sul rilancio del sud, non c’è una ricetta che può funzionare, c’è un’attenzione costante, strategica. Il riscatto è affidato innanzitutto ai meridionali – ha detto il presidente del Consiglio. Bisogna avere la concezione di stare al piano superiore, non a quello inferiore – ha sottolineato – il modo migliore è la massima determinazione che i meridionali ci mettono”.
Infine il premier, prima di lasciare Napoli, ha assicurato la sua partecipazione al taglio del nastro delle Universiadi: “Al sindaco De Magistris dico che la mia presenza alle Universiadi è assicurata: il governo sarà presente e verrò anche io, è ufficiale la presenza del capo dello Stato per l’inaugurazione”.