Hanno salvato di nuovo un sindaco (De Magistris ndr) che non ha più la maggioranza ma che cerca ad ogni costo la via di fuga per salvarsi. E gli vanno bene i voti di tutti coloro che fino a ieri erano il male assoluto, politicamente parlando“. È piena bagarre politica nel consiglio comunale di Napoli come dimostrano le parole affilate del consigliere M5S Matteo Brambilla.

Durante l’ultima seduta consiliare è emersa ancora una volta la fatica dell’amministrazione in carica a reggersi sulle proprie gambe. Claudicante nei numeri e nei consensi (6 consiglieri sono passati de facto sotto l’ala del nemico De Luca) Luigi De Magistris è riuscito per il rotto della cuffia a trovare una stampella per l’approvazione dei provvedimenti in tre consiglieri d’opposizione: Salvatore Guangi (Forza Italia), Domenico Palmieri (Napoli Popolare) e Anna Ulleto (Italia Viva ) sono rimasti in aula, mantenendo il numero legale necessario alla prosecuzione. Alto senso istituzionale o legittima strategia politica, personale e di partito, nell’ottica di quelle elezioni comunali del 2021 che cambieranno i connotati del Consiglio comunale? “Il collega Guangi ha agito a titolo personale, e per me ha sbagliato. Ho provato a trovare un punto comune al nostro interno, ma abbiamo fatto un’opposizione diversa. Il suo intento era nobile, non ha negoziato nulla. Voleva limitare al massimo i danni dato che la consiliatura è agli sgoccioli“. La tirata d’orecchi è di Stanislao Lanzotti, consigliere di Forza Italia, e diretta al collega di partito che senza aver concordato alcuna mossa con i propri vertici, ha sconfessato in pubblico i suoi, tendendo la mano a De Magistris. E ribadisce, per mettere una pezza al colpo basso ricevuto, che gli azzurri “restano saldamente all’opposizione“.

In ogni caso il sindaco ringrazia, e ai cosiddetti responsabili promette: “sull’operazione del Recovery Fund si innesta un dialogo con chi assume un atteggiamento di rispetto e di amore verso la città. Chi punta allo scioglimento del Comune non ama la città“. Parole che hanno provocato le ire dei consiglieri pentastellati Matano e Brambilla: “si dimenticano di dire – amministrazione e responsabili – che il Governo ha appena dato a De Magistris ben 500 milioni di euro per pagare i debiti ai fornitori, che quindi non riceveranno danni dal commissariamento. Se venisse nominato un commissario, la città potrebbe riprendersi più in fretta“. Mentre dalla maggioranza, Mario Coppeto chiede di “conoscere i progetti per il Recovery Fund. Non si tratta di fare accordicchi, la pratica politica deve essere chiara“.

Non si sarebbe sciolto comunque il Comune di Napoli su questo voto, sono passate in aule le riduzioni della tassa rifiuti causa Covid-19, le esenzioni per i mercatali durante il periodo di lockdown e misure simili. La vera partita sarà il bilancio da approvare. E la maggioranza non sembra avere i numeri per farlo.