A Napoli neppure una giornata piena di significato come quella di oggi, è stata capace di smorzare polemiche e tensione. Ed è proprio in questa giornata che tutto ciò fa ancora più clamore.

La frattura tra amministrazione e comunità ebraica hanno un nome, quello dell’assessore Eleonora De Maio e le sue dichiarazioni passate e mal digerite. La neoeletta in passato aveva affermato che il ‘sionismo è nazismo’ e paragonato l’allora premier israeliano Netanyahu a Hitler e riducendo a 4 milioni i morti della Shoà. Tanto è bastato per indignare gli ebrei di Napoli.

Così questa mattina l’Amministrazione comunale ha organizzato una manifestazione pubblica, per non dimenticare l’orrore dello sterminio degli ebrei, ma la comunità ebraica ha preferito organizzare separatamente per giovedì il ricordo delle vittime del nazismo.

«Noi rispettiamo tutti ma oggi chi è assente ha torto – ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, a margine della celebrazione per la Giornata della Memoria in via Luciana Pacifici- . Qui oggi c’è tutta la città antifascista e antinazista che si riconosce nei valori della Costituzione quali la libertà, l’uguaglianza, la giustizia e la fratellanza. Bisogna evitare di costruire il rancore al contrario. Se ci sono dei problemi personali non era questa la giornata per manifestarli. Qui c’è la Napoli che si è schierata».