Tratto dall’Independent

Napoli, Italia: con la nostra rassegna delle 11 Migliori Esperienze Italiane, questo post fa parte di un progetto per aiutare i viaggiatori a creare ricordi unici in mete turistiche sia famose che sconosciute.

Per i politici italiani, Napoli a volte sembra più un problema da ignorare. È un groviglio di disuguaglianze sociali, una lattina di semoventi vermi economici che, una volta aperta, minacciano  di strisciare fuori, sopra gli impeccabili pantaloni Armani di qualcuno.

Anche per i turisti Napoli e`un posto che è meglio evitare, piuttosto che esplorare. Questa opinione rimane a volte anche quando la abbiamo visitata. Sull’Independent traveller.com, la recente rivista delle 11 Indimenticabili Esperienze Italiane, la vicina Sorrento è stata preferita a Napoli, la cittadina meridionale, infatti offre una piccola fetta dell’Italia del sud senza la cattiva reputazione che viene associata, forse immeritatamente, con Napoli.

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Ma, a volte le relazioni che danno più soddisfazione sono quelle a cui si deve lavorare di più, e tenendo questo presente, il mio compagno di viaggio ed io ci siamo diretti verso sud.  Siamo saliti a bordo del treno ad alta velocità da Roma a Napoli, ci siamo seduti di fronte ad un operaio delle ferrovie, che indossava una sporca tuta da lavoro arancione e che ha fatto finta di dormire per la maggior parte del viaggio. Così abbiamo avuto molto tempo per pensare a tutto ciò che sapevamo di Napoli, mentre guardavamo piccoli villaggi di terracotta e sullo sfondo, verdi montagne impossibili da raggiungere.

Il nostro libro/guida turistica era isterico.  Tutti quelli che incontravamo a Napoli, ci diceva, avevano intenzione di derubarci o spararci. Dovevamo trattare, quindi, tutti coloro che ci avvicinavano, come dei gangster o dei truffatori. La nostra guida turistica doveva essere stata scritta da un  baro professionista degli anni 50, me lo sono immaginato mentre sudava nel suo gessato blu, al solo pensiero delle malfamate strade di Napoli, battendo freneticamente sulla macchina da scrivere in un buio edificio di case popolari e aspettando la chiamata di Bugsy.

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Sfortunatamente sembra che questo sia il punto, dove la percezione, che molte persone hanno di Napoli, si e`bloccata. Ma che cos’altro sapevo di Napoli? È la terza città d’Italia come grandezza, dopo Roma e Milano. È anche una delle città più povere d’Europa, con una tasso di disoccupazione dell’11%. Il nome deriva dal greco Neapolis che significa ‘città nuova’. Il suo centro storico è ora patrimonio dell’UNESCO, ed è noto per la sua bellezza, con generazioni di artisti e poeti venuti da tutto il mondo, che lo hanno usato come fonte d’ispirazione. Ed è purtroppo anche legato al crimine  organizzato.

Uno degli amici di mio fratello ha detto che la prima volta che venne a Napoli, assistette ad una sparatoria ancora prima di uscire dalla stazione. Questo modo di pensare ha aiutato a creare la reputazione della città, una reputazione che è eccitante per alcuni viaggiatori. Napoli ha un’atmosfera di pericolo, riassicurando cosi` i turisti, che qui stanno provando qualcosa di reale, che non è stato preparato da un’agenzia di viaggi.

Così… com’è realmente Napoli? La prima cosa che ho notato non è stato il pericolo, ma il caldo. Napoli mi è sembrata definitivamente più calda delle altre maggiori città italiane come Roma. Le strade mi sono sembrate più umide, e a dispetto del sole c’erano meno persone che indossavano occhiali da sole. Tutto anche le scale mobili sembrava muoversi ad un ritmo leggermente diverso.

Ci siamo divertiti a guardare uno sgangherato misto di architettura e di mare blu nella baia.
Si dice spesso che Roma sia il cuore d’Italia e che Napoli sia la sua anima. Non so dire se dobbiate avere paura o meno di Napoli, ma so che dovreste visitarla se potete. Fate attenzione, naturalmente, come dappertutto, ma non andate li ad aspettarvi che vi succeda qualcosa.

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Il tizio nella tuta arancione, con il quale avevamo condiviso il tavolino, raccoglie le sue cose, riponendole in uno zaino, e scende dal treno, scomparendo nelle strade affollate, forse tornava a casa insieme ai centinaia di altri pendolari che, come noi, avevano intrapreso il viaggio di un ora, da Roma. La città è molto accessibile, non c’è motivo per non venirla a vedere.

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Napoli ha un fascino tutto suo, completamente diverso da quello indaffarato di Roma e cosmopolita di Milano. A dispetto di un carattere distintivo e a dispetto di ciò che il nostro libro voleva farci credere, Napoli non è così aliena ed impossibile da gestire. Non è un altro pianeta, come a volte pensiamo quando leggiamo libri che la descrivono. 

The Independent

Traduzione 

Simona Caruso

Naples: Italy’s Scariest City?

Naples Italy with our slideshow of the 11 Best Italy Experiences, this post is part of an ongoing effort to help independent travelers make unique memories in both popular and undiscovered destinations around the world.

For Italian politicians, Naples sometimes seems like a problem that’s best left alone. It’s a tangled ball of social inequalities — a wriggling can of economic worms that, once opened, threatens to squirm out, all over one’s pristine Armani chinos.

For travelers, as well, Naples can seem like a place that’s better avoided than engaged with. Even we’re guilty of it. On IndependentTraveler.com’s recent roundup of 11 Unforgettable Italy Experiences, Naples lost out to neighbouring Sorrento, which offers a small slice of southern Italy without the bad attitude that Naples has (perhaps unfairly) become associated with.

But sometimes the most rewarding relationships are the ones that require the most work — and with this in mind, my travel companion and I set off for the south.

We boarded the high-speed train from Rome to Naples and sat down across from a surly-looking rail worker in mucky orange overalls who pretended to be asleep for most of the journey. We had plenty of time, while watching little terra cotta villages and impossible-to-reach green mountains fly past the window, to think about everything we knew about Naples.

Our guidebook was hysterical. Everyone we met in Naples, we were advised, was out to rob or shoot us. We should treat anyone approaching us as either a “hood” or a “swindler.” I think our guidebook had been written by a 1950’s cardsharp. I pictured him sweating in his zoot suit at the very thought of the mean Neapolitan streets, battering away at a typewriter in a dimly lit tenement building, waiting for the call from Bugsy.

Unfortunately, this seems to be where many people’s perceptions of Naples are stuck. But what else did I know about Naples?

It’s the third largest city in Italy — after Rome and Milan. It is also one of the poorest places in Europe, with an unemployment rate of almost 11 percent. Its Italian name, Napoli, is derived from the Latin Neapolis, meaning “New City.” Its historic city center, now a UNESCO World Heritage site, has long been renowned for its beauty, with generations of poets and artists coming from all over the world for inspiration. It also has an enduring and unfortunate association with organized crime.

One of my brother’s friends claims that upon visiting Naples for the first time, he witnessed a fatal shooting before he’d even left the train station.

This kind of thing has shaped Naples’ reputation — a reputation that gives visitors a kind of thrill. Naples has a sheen of danger that reassures travelers that here they are experiencing something real, something that hasn’t been laid on for them by the tourist board.

So what was Naples actually like?

The first thing we noticed was not the danger but the heat. Naples is definitely hotter than other major Italian cities like Rome. The streets seemed more humid, and despite the sun, there were fewer people wearing sunglasses. Everything, even the escalators, seemed to move at a slightly different pace.

We enjoyed the ramshackle mix of architecture and the blue sea in the bay. It is often said that Rome is Italy’s heart and that Naples is its soul. I can’t say whether you should be frightened of Naples or not, but I do know that you should visit it if you can. Keep an eye out, of course — as you would anywhere — but don’t go expecting trouble.

The guy in the orange overalls that had been sharing our table got his things together in a rucksack and made his way off the train into the crowded streets. He looked as though he was on his way home, along with the hundreds of other people who had made the hourlong commute from Rome. The city is eminently accessible — there really is no reason to be put off visiting.

Naples has a charm of its own, completely separate from that of bustling Rome and cosmopolitan Milan. Despite its distinct character, and despite what our guidebook may have had us believe, Naples is not so alien as to be impossible to negotiate. It is not, as it may sometimes feel when reading about it, a whole world apart.

The Independent

Traduzione

Simona Caruso