Napoli: la capitale della pizza incanta sempre di piu`

Napoli è come Rio de Janeiro. E ‘come Caracas. Si trova il meglio e il peggio. Non c’è via di mezzo. “Mi sono seduto in una nuova pizzeria nel cuore del benestante quartiere Chiaia, con Maurizio Cortese, il simpatico consulente locale. E ‘notte, di giovedi, e c’è una coda di giovani napoletani fuori il locale. Non è male per un posto che ha aperto solo nel mese di febbraio, soprattutto considerando la forte concorrenza. Dopo tutto, questa è una città che protegge, la pizza, il suo più famoso prodotto d’esportazione, tramite un’associazione che ne certifica l’originalita`.

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Nato e cresciuto a Napoli, Maurizio mi ha spiegato la dubbia reputazione della città. “Mi rende triste,” dice. “che Napoli abbia una brutta fama.” E ‘vero che, per anni, ha sofferto di una combinazione di microcriminalità, graffiti sgradevoli, traffico incessante, e soprattutto il problema dei rifiuti, ed e` stata controllata – e spesso calpestata – dalla criminalità organizzata: la camorra. Ma le cose stanno cambiando. In un tour gratuito della stazione di Toledo (anm.it), vengo a conoscenza di un ambizioso progetto che ha trasformato stazioni di trasporto della città da cupi spazi senza definizione in fiorenti piattaforme artistiche. Gestito da ANM, l’organismo che gestisce la metropolitana di Napoli, il tour spiega la storia dietro le pitture murali ed installazioni accattivanti. Avviandomi giù per la scala mobile, sono accolto da un mosaico a tutta parete di William Kentridge, poi un frizzante cilindro blu, illuminato a LED, di Robert Wilson ed, infine, un incredibile montaggio fotografico di Oliviero Toscani. Ma c’è un’altra sorpresa: il murale di Francesco Clemente di marmi policromi e ceramica gialla segna il finale di quella che è stata etichettata una delle più belle stazioni del mondo.

Toledo

Toledo è una tra le 17 fermate ad ottenere un ‘trattamento’ artistico – un testamento alla determinazione di Napoli a sviluppare il suo sistema di trasporto ed allegerire, cosi`, la soffocante pressione del traffico stradale. In superficie, Il problema dei rifiuti sembra essere sotto controllo, dopo che il nuovo sindaco, Luigi de Magistris, ha espresso il suo impegno a gestire la questione. Ha anche creato un’isola pedonale sulla parte del lungomare della città vicino al Castel dell’Ovo, dove sono state introdotte piste ciclabili per incoraggiare l’uso delle biciclette. Anche se inizialmente controverso tra napoletani, che sono amanti del trasporto motorizzato, questa iniziativa ha avuto successo. Cosi`, nonostante, l’ intonaco rotto e i graffiti sui muri degli antichi palazzi del centro storico, come dice Maurizio, Napoli è tutt’altro che mediocre.

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Naples: Pizza capital ups the temptation

Naples is like Rio de Janeiro. It’s like Caracas. You get the best and the worst. There’s no in between.” I am sitting in a new pizzeria in the heart of the well-heeled Chiaia neighbourhood, with Maurizio Cortese, the effusive local consultant. It’s Thursday night and there is a queue of young Neapolitans outside. It’s not bad for somewhere that only opened in February, especially considering the fierce competition it faces. After all, this is a city that protects its most famous export via an association that certifies the genuine article. Look out for Associazione Verace Pizza Napoletana signs outside pizzerias.

Born and bred in Naples, Maurizio is explaining the city’s insalubrious reputation. “It makes me sad,” he says. “Because Naples has a bad name.” It’s true that, for years, Naples suffered from a combination of petty street crime, unsightly graffiti, ceaseless traffic, and mounting litter, which was controlled – and often neglected – by the city’s organised crime gang, the Camorra. But things are changing. 

On a free tour of Toledo station (anm.it), I learn about an ambitious project which transformed the city’s transport hubs from sombre, undesigned spaces into thriving art platforms. Run by ANM, the body that presides over Naples’s metro system, the tour explains the story behind the eye-catching murals and installations. As I make my way down the escalator, I’m greeted by a full-wall mosaic by William Kentridge, then a sparkling, LED-lit blue hole by Robert Wilson and, finally, a photographic montage by Oliviero Toscani. But there’s one more surprise: Francesco Clemente‘s mural of multicoloured marble and yellow ceramic marks the final flourish of what’s been labelled one of the world’s most beautiful stations

Toledo is among 17 stops to get the art treatment – a testament to the determination of Naples to develop its transport system and ease the choking pressure on the streets above. Above ground, the litter is noticeably absent too, after the new mayor, Luigi de Magistris, delivered on his pledge to take control of the city’s rubbish. He has also pedestrianised part of the city’s seafront close to the Castel dell’Ovo, where bike lanes have been introduced to encourage cycling. Though initially controversial among car-loving Neapolitans, it has been hailed as a success. There may still be peeling paint and graffiti on the aging palazzi of the old town, but as Maurizio says, Naples is anything but mediocre.

da

The Independent

Traduzione

Simona Caruso